Mario Draghi consegnerà questa mattina alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il tanto atteso Rapporto sul futuro della competitività in Europa. Il documento suggerisce che, per superare i freni strutturali che bloccano la competitività dell’Ue, sono necessarie riforme senza precedenti che coinvolgano tutti gli attori europei. Dopo molte anticipazioni parziali, il rapporto è stato presentato nei giorni scorsi in anteprima agli ambasciatori Ue e ai vertici delle forze politiche al Parlamento europeo.
Il rapporto, che sarà ufficialmente presentato nella mattinata di oggi, è composto da 400 pagine e adotta un doppio approccio: orizzontale, con prescrizioni trasversali per l’UE, e verticale, con interventi mirati in dieci settori chiave. Draghi ha evidenziato l’urgenza di interventi nei settori cruciali per il rilancio dell’economia europea, tra cui i prezzi dell’energia, l’innovazione, il mercato dei capitali, le regole sulla concorrenza, la coesione, il gap di competenze, l’aumento degli investimenti e la difesa.
“La competitività sarà la priorità di questa legislatura, per questo il Rapporto Draghi è più che benvenuto. Non si parla solo di finanze ma di come vogliamo disegnare il settore produttivo europeo. L’Ue deve essere competitiva e deve poter giocare un ruolo globale“, ha dichiarato Manfred Weber, capogruppo del PPE, dopo l’incontro con Draghi all’Eurocamera. Weber ha sottolineato l’importanza del mercato unico, dell’innovazione, dei ‘Flexiprojects’ e di una reale politica industriale, sottolineando la necessità di supportare le PMI per favorirne la crescita.
Anche Bas Eickhout, co-presidente dei Verdi Ue, ha espresso il suo sostegno al rapporto, sottolineando come Draghi abbia lanciato un campanello d’allarme affinché gli Stati membri intervengano per evitare un futuro incerto per l’economia europea. Eickhout ha apprezzato l’approccio ottimista di Draghi, che ritiene possibile un cambiamento significativo, evidenziando la necessità di superare l’eccessiva compiacenza dell’Ue.
Iratxe García, presidente del gruppo S&D, ha esortato Draghi a proporre un piano per modernizzare e decarbonizzare le industrie europee, concentrandosi su benessere, qualità del lavoro e prezzi accessibili dell’energia. “L’Ue ha bisogno di proposte per affrontare le sfide attuali, come il cambiamento climatico e la coesione sociale. Dobbiamo modernizzare l’economia dell’UE con un’agenda basata sulla giustizia sociale, l’equità climatica e la stabilità economica“, ha affermato García.
Valérie Hayer, presidente di Renew Europe, ha accolto con favore lo scambio di opinioni con Draghi, auspicando che il rapporto diventi una base fondamentale per il programma politico della prossima Commissione europea. “La competitività europea è una priorità assoluta per Renew Europe. In un momento in cui l’Europa sta perdendo terreno rispetto agli Stati Uniti e alla Cina, non c’è tempo da perdere“, ha dichiarato Hayer.
In conclusione, il rapporto di Mario Draghi rappresenta un’occasione cruciale per riflettere sul futuro della competitività europea. Le riforme proposte sono ambiziose e richiedono un impegno collettivo per superare le sfide strutturali. L’Ue deve adottare un approccio olistico che integri crescita industriale, sostenibilità ambientale e giustizia sociale, per garantire un futuro prospero e competitivo per tutti i suoi cittadini.
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