Musk vs Microsoft: il progetto “Macrohard” di xAI

Elon Musk ha lanciato una provocazione prendendosela con Microsoft. In un post su X (ex-Twitter) del 22 agosto, Musk ha invitato il pubblico a “Join @xAI and help build a purely AI software company called Macrohard”. In pratica, xAI la sua startup dedicata all’intelligenza artificiale starebbe vagheggiando la creazione di un’azienda software “pura” basata su AI, soprannominata scherzosamente Macrohard, per simulare le attività di colossi come Microsoft che non producono hardware fisico. Musk ha sottolineato che “dato che aziende come Microsoft non producono hardware, è in linea di principio possibile simularle interamente con l’AI. La notizia è supportata anche da evidenze ufficiali: in data 1 agosto risulta infatti depositato presso lo U.S. Patent Office un marchio Macrohard attribuito a xAI. Al momento mancano ulteriori dettagli, ma l’idea è chiara: Musk punta a sfidare il software tradizionale puro con soluzioni basate sull’AI.

Intel: 10% al governo USA (e 11,1 miliardi di fondi)

Nel frattempo negli USA il governo ha conquistato una quota rilevante in Intel. L’ex-presidente Donald Trump ha annunciato ufficialmente che il governo statunitense ha acquisito il 10% delle azioni di Intel, pagando 433,3 milioni di azioni (non votanti) a circa $20,47 ciascuna, per un controvalore di $11,1 miliardi. In pratica si sono convertiti fondi già stanziati (circa $11,1 mld) in azioni Intel. L’operazione è stata giustificata dal desiderio di riportare la produzione di chip negli USA ed è stata salutata da Lip-Bu Tan, AD di Intel, come “confidence” da parte del governo. In realtà si tratta soprattutto di titoli senza diritto di voto: il governo non partecipa alle decisioni di governance, ma con questa mossa è diventato uno dei principali azionisti Intel, mentre l’azienda sta cercando di invertire il declino operativo. La notizia è confermata da Reuters/AP: Trump aveva chiesto la testa del CEO di Intel e poi ha annunciato l’affare, definendo Intel una “Great American Company” con un “incredibile futuro”.

Apple e Siri: si fa strada l’AI di Google (Gemini)

Apple sta valutando un rivale inedito per potenziare Siri: fonti citate da Bloomberg/Reuters riferiscono che Cupertino ha contattato Alphabet (Google) per integrare il modello AI Gemini in una versione potenziata di Siri. In pratica Apple sarebbe in trattative per usare un modello custom basato su Gemini (sviluppato da Google) per il suo assistente vocale, anziché affidarsi esclusivamente a modelli interni. La scelta riflette il ritardo di Apple nel generative AI rispetto a Samsung e Google: l’aggiornamento di Siri (promesso per la primavera) è slittato di un anno per “setback” ingegneristici. Apple non ha ancora deciso definitivamente la strada da seguire (stima di decisione “entro qualche settimana”), e sta valutando anche altre opzioni (report precedenti avevano citato Anthropic o OpenAI). In ogni caso, se confermato, il deal con Google sarebbe una svolta: Apple otterrebbe il meglio di Gemini/GPT-4X nel suo assistente, mentre Google continuerebbe a dominare anche negli smartphone rivali.

Baidu: MuseSteamer 2.0, IA da immagine a video

Il gigante cinese Baidu ha presentato MuseSteamer 2.0, aggiornamento del suo modello AI “image-to-video” Questo sistema permette di generare video realistici a partire da immagini statiche, con diversi miglioramenti: coordinazione di più personaggi nella scena, suono ambientale realistico e generazione simultanea di voci umane naturali. Secondo le fonti ufficiali, MuseSteamer 2.0 può creare contenuti audiovisivi sincronizzati (dialoghi multipli, suoni ambientali) a partire da semplici input di immagine e testo. L’architettura migliora significativamente qualità e costo: il modello è venduto al 70% del prezzo standard di mercato e permette output video ad alta qualità a costi ridotti (es. 1.4 RMB per 5 secondi di video). L’annuncio dimostra l’impegno di Baidu nell’AI generativa di nuova generazione e il suo tentativo di rafforzare la leadership nella produzione di contenuti video automatizzati.

Nvidia Spectrum-XGS: Ethernet per AI super-fabbriche

Nvidia ha lanciato una nuova scheda di rete chiamata Spectrum-XGS Ethernet, progettata per unire più data center in una singola infrastruttura di “AI super-fabbrica”. Come illustrato nel comunicato stampa, Spectrum-XGS introduce il concetto di “scale-across”: oltre a scalare verticalmente (più GPU su uno stesso nodo) e orizzontalmente (cluster su uno stesso data center), adesso si possono collegare data center distribuiti geograficamente in un’unica rete a bassa latenza Jensen Huang (CEO Nvidia) spiega che questa tecnologia consente di collegare data center di città e continenti diversi in enormi supercomputer AI. Il risultato è una drastica riduzione della latenza e del jitter grazie ad algoritmi adattativi, quasi raddoppiando le prestazioni di comunicazione multi-GPU su lunghe distanze. In altre parole, grazie allo Spectrum-XGS si può far operare più siti come se fossero un unico “super-nodo” per l’AI, ottimizzando addirittura la NVIDIA Collective Communications Library su cluster geografici. CoreWeave è tra i primi ad adottare questa tecnologia per offrire capacità AI di livello globalizzato. Questo annuncio segue l’ondata di innovazioni di rete Nvidia (Spectrum-X, Quantum-X, ecc.) per le cosiddette AI super-fabbriche.

Google: leader incontrastato della ricerca, anche per ChatGPT

Un report di The Information (ripreso dai media tech) conferma che Google domina ancora nettamente la ricerca web, tanto che persino i suoi presunti competitor ne dipendono. Tom’s Guide riporta che OpenAI ha utilizzato dati estratti via scraping da Google Search (tramite il servizio SerpApi) per alimentare ChatGPT e permettergli di rispondere a domande in tempo reale su notizie, sport e finanza. In pratica, mentre OpenAI cerca di competere con Google Search, sta usando i risultati di ricerca di Google per colmare i suoi gap informativi. Ciò dimostra l’indiscussa superiorità di Google nella raccolta di dati aggiornati su internet, che resta il punto di riferimento anche per la nuova generazione di chatbots AI. In altre parole, nonostante la spinta delle AI conversazionali, Google rimane la fonte principale di dati di ricerca, e persino società come OpenAI si rivolgono a essa per migliorare le prestazioni dei propri sistemi.

Tesla in Cina: AI Deepseek e Doubao sui veicoli

Anche Tesla amplia l’uso dell’intelligenza artificiale nei suoi veicoli, ma in Cina lo fa collaborando con realtà locali. Nuovi documenti ufficiali Tesla mostrano che l’azienda sta inserendo nei modelli cinesi DeepSeek (AI cinese concorrente di Grok) e Doubao (assistente di ByteDance) come assistenti vocali di bordo. In pratica, a partire dal Model Y cinese, Tesla sostituisce Grok (sistema AI di Musk negli USA) con questi servizi locali: DeepSeek agirà come chatbot/vocale interno, simile a Grok negli Stati Uniti, mentre Doubao potrà interagire direttamente con le funzioni dell’auto tramite un comando vocale dedicato “Ehi, Tesla”. L’integrazione avviene in partnership con la cloud di ByteDance (Volcano Engine) per ospitare i modelli. Grazie a ciò, in Cina Tesla si adegua alla prassi locale, dove già altri EV integrano soluzioni AI avanzate per i comandi vocali. In sintesi, questa mossa permette ai guidatori cinesi di Tesla di usare assistenti AI avanzati nativi, colmando un gap tecnologico dato dalle normative che impediscono a Grok di funzionare in Cina.

NVIDIA loda TSMC: “comprare le sue azioni è da persone molto intelligenti”

Sempre in ambito hardware, il CEO di NVIDIA Jensen Huang ha elogiato a gran voce Taiwan Semiconductor (TSMC). In una visita a Taipei Huang ha definito TSMC una delle “più grandi aziende della storia” e ha detto che chi compra azioni TSMC è «una persona molto intelligente». Le sue dichiarazioni sottolineano il ruolo cruciale di TSMC nel settore chip globale (TSMC produce infatti i semiconduttori più avanzati per Nvidia). Huang ha ringraziato TSMC per il lavoro sui nuovi chip Nvidia (“Rubin”, prossima generazione) e ha ricordato che TSMC sta sviluppando sei nuovi prodotti per Nvidia (tra cui nuovi CPU e GPU). In altre parole, Nvidia considera TSMC un partner strategico “all-time great” e vede nell’investimento nelle sue azioni un’ottima opportunità, confermando che TSMC domina il mercato dei chip avanzati e conferendo ulteriore credibilità al titolo (che quest’anno segna +6.5% circa). Le parole di Huang sono riportate da testate finanziarie e confermate dai suoi commenti pubblici.

OpenAI: Julia Villagra (HR) lascia l’azienda

Infine, OpenAI annuncia un cambiamento nel suo organico: la Chief People Officer Julia Villagra lascerà l’azienda venerdì 22 agosto. Villagra, assunta inizialmente come responsabile delle risorse umane nel 2024 e poi promossa da Sam Altman a CPO a marzo, si dimette per seguire altri progetti (legati all’uso di arte e storytelling sull’AGI). Nel frattempo OpenAI ha comunicato che Fidji Simo (Chief Applications Officer) si occuperà di trovare un nuovo CPO, mentre Jason Kwon (Chief Strategy Officer) reggerà temporaneamente il dipartimento HR L’addio di Villagra avviene in un momento di grande fermento per OpenAI (nuove valutazioni, competizione per i talenti), ma sembra concordato. La conferma formale è stata data da OpenAI stesso a Reuters: in parole semplici, il “capo del personale” di OpenAI se ne va e lascia la poltrona aperta nella dirigenza, in attesa del prossimo arrivo.

Fonti: abbiamo raccolto informazioni da Reuters, AP News, Business Insider, Bloomberg, Reuters, Nvidia Newsroom e altri media (cfr. link in nota).