TikTok, un tempo solo un palcoscenico per video degli utenti, si reinventa in modo subdolo ma potente introducendo un nuovo controllo che permette di scegliere quanto contenuto generato da intelligenza artificiale apparirà nel feed “Per Te”. L’opzione arriva all’interno dello strumento “Gestisci Argomenti”, già noto per permettere agli utenti di modulare la frequenza di video su danza, sport o cibo. La mossa sembra una risposta diretta alle piattaforme come Meta e OpenAI che stanno lanciando feed esclusivamente AI, ma con un approccio più sottile: qui non si rimuove nulla, si offre solo la percezione di controllo.
Secondo il blog di TikTok, il nuovo controllo AIGC vuole aiutare le persone a “personalizzare la varietà di contenuti nel loro feed”, senza sostituire o eliminare interi contenuti. Una distinzione elegante, quasi filosofica, tra libertà di scelta e illusione di libertà, mentre sullo sfondo competono i colossi dell’AI social. Gli utenti più curiosi possono aumentare l’esposizione a video AI, quelli più scettici diminuirla, tutto tramite un semplice slider.
L’AI sta già popolando il feed in modi sorprendenti: video realistici generati da AI vengono postati su TikTok, spesso integrati con temi tradizionali come storia o celebrità. Il confine tra creatività umana e artificiale diventa sfumato, e ora l’utente può “decidere” quanto lasciarsi guidare da algoritmi invisibili.
Per rendere la tecnologia più robusta, TikTok introduce anche la “watermarking invisibile”, un livello extra di sicurezza per etichettare i contenuti generati da AI. L’azienda usa già i Content Credentials di C2PA, ma questi possono essere rimossi quando un video viene modificato o rilanciato altrove. Il watermark invisibile, leggibile solo da TikTok, promette di chiudere quella falla. In pratica, l’AI dietro l’AI controlla l’AI davanti all’utente. Ironico, no?
L’implementazione non si limita agli strumenti interni come AI Editor Pro, ma estende il watermark anche ai contenuti caricati con C2PA. TikTok afferma che questo permetterà una classificazione più affidabile dei contenuti e manterrà una lettura costante dei metadati, rafforzando l’illusione di trasparenza in un ecosistema dominato dall’algoritmo.
Sul fronte educativo, l’azienda lancia un fondo di 2 milioni di dollari per promuovere alfabetizzazione AI. Obiettivo: formare esperti e nonprofit come Girls Who Code per insegnare sicurezza e consapevolezza digitale. Una mossa che sembra altruistica, ma che allo stesso tempo rafforza il controllo narrativo della piattaforma sul concetto stesso di intelligenza artificiale.
Per attivare la funzione basta entrare in Impostazioni, scegliere “Preferenze dei contenuti” e poi “Gestisci Argomenti”. Qui si può regolare lo slider relativo ai contenuti generati da AI e personalizzare la propria esperienza. La rollout ufficiale è prevista nelle prossime settimane, lasciando agli utenti la sensazione di poter guidare un ecosistema che, in realtà, è già fortemente orchestrato.
Il segnale è chiaro: TikTok sta cercando un equilibrio tra innovazione AI e percezione di controllo utente, un gioco sottile che sfida la nostra capacità di distinguere tra scelta e algoritmo, tra umano e artificiale, tra reale e possibile. Gli utenti più smaliziati potrebbero scoprire che l’illusione di scelta è oggi uno dei prodotti più sofisticati della piattaforma.