L’ITALIA GUIDA IL DIBATTITO GLOBALE DELL’IA
Ancora due lavori italiani accettati e presentati a Melbourne, alla prestigiosa KR (Principles of Knowledge Representation and Reasoning) Conference, a Melbourne, in Australia.
E ancora una volta, l’eccellenza parla l’italiano. Il Prof. Aniello Murano, Ordinario di Informatica e Intelligenza Artificiale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, EurAI Fellow, ha replicato il clamoroso successo di Montréal. La KR è la Conferenza delle Conferenze per chi si occupa delle fondamenta logiche e matematiche dell’IA, in un contesto di rigore scientifico estremo.
È la prova che la metodologia italiana sta guidando il dibattito globale, specialmente nel campo cruciale dei Sistemi Multi-Agente (MAS).
Il primo paper del prof. Murano e del suo team ha svelato l’inganno dell’IA: non è vero o falso ma solo che non è ancora noto. Si chiama IATL : “An Intuitionistic Version of Alternating-Time Temporal Logic”, firmato con Laura Bozzelli, Andrea Capone e Davide Catta. Il lavoro di ricerca inserisce un elemento rivoluzionario che finora non era stato mai applicato all’ATL e cioè la logica Intuitiva (I).
IATL smaschera l’ipocrisia dell’AI classica, fondata su un presupposto irrealistico: l’illusione dell’onniscienza. Le logiche attuali, come l’Alternating-Time Temporal Logic ATL), usate per pianificare le strategie di robot, auto autonome o software di negoziazione, si basano sul principio che tutto sia o vero o falso (il famoso “terzo escluso”) e che lo stato del sistema sia completamente noto, da qui l’illusione di onniscienza. Ma è una premessa falsa in qualsiasi scenario reale, dove gli agenti operano con informazioni incomplete e parziali.
Il secondo lavoro accettato a Melbourne dal titolo: “Repairing General Game Descriptions” con la collaborazione internazionale di Yifan He, Munyque Mittelmann, Abdallah Saffidine, Michael Thielscher, rispettivamente della University of New South Wales, Sorbonne Paris Nord, Potassco Solutions, si focalizza sull’affidabilità degli strumenti di base per l’AI e vede il. prof. Murano, unico italiano di riferimento del gruppo.
Utilizzando il Game Description Language (GDL), un linguaggio di programmazione impiegato per specificare le regole di gioco generali, il paper affronta un problema pratico e cruciale: quando una descrizione GDL si dimostra difettosa o viola i requisiti formali, la riparazione è un processo finora manuale e complesso. Il team di ricercatori definisce il problema generale della ricerca di riparazioni minimali per descrizioni GDL fallaci. A volte chi scrive le regole commette errori . Ad esempio si dimentica di definire la condizione di vittoria o crea una regola ambigua. Finora quando queste regole risultavano difettose, gli sviluppatori dovevano intervenire manualmente. È un passo avanti fondamentale per la creazione di sistemi di AI (e, in generale, di software) che possano auto-correggersi in modo efficiente e logico.
I due successi di Melbourne si legano indissolubilmente alla visione del Prof. Murano, luminare di chiara fama che vede criticamente la tendenza dell’AI, dopo le conferenze ECAI 2025 a Bologna e KR a Melbourne.
“Il futuro dell’AI – dichiara – non è una gara tra Generativa e Formale -Simbolica, ma – spiega il prof. Murano – la Formale deve prevalere, limitando l’uso della Generativa. Oggi – continua il prof. Murano – c’è una grande confusione su che cosa è l’intelligenza artificiale e spesso si confonde l’Intelligenza Artificiale con la Generative AI”.
La Logica Formale è l’unica a garantire spiegabilità e la possibilità di eliminare l’errore, in quanto tutto viene dimostrato scientificamente. Consente la possibilità di creare un modello scalabile e applicabile in diversi contesti. L’AI Generativa si avvale di big data, di risposte più o meno rispondenti sulla base di dati che analizza, non è frutto di un processo logico-matematico, ma di dati di probabilità e non è corretta sempre, non offre le stesse garanzie della logica formale.
Alla domanda: dove deve indirizzarsi l’IA? il prof. Murano risponde: “Verso l’AI Neurosimbolica , ma con la parte formale in posizione di supremazia. Non si tratta di eliminare i dati, ma di mettere un limite alla quantità e dare più spazio alla logica formale, spiegabile e applicabile”. L’uso sregolato della Generativa – aggiunge il prof. Murano – non è etico e ha un costo ambientale enorme, perché divora l’energia”.
“L’Europa – sottolinea il luminare – deve urgentemente investire in modo più massiccio, non solo nella ricerca, ma nella formazione, che deve essere ampia e di base”. E sulla ricerca, quanto il Governo italiano è disposto a investire? Nelle Università italiane è sempre più difficile fare ricerca. Molti studenti preferiscono andare all’estero perché meglio retribuiti e perché godono di maggiori opportunità.
Il prof. Murano è Direttore scientifico del Laboratorio Astrea, forma ricercatori e post doc col desiderio di vederli crescere professionalmente in Italia e di contribuire alla ricerca, ma non è così. “In questi ultimi tempi ho formato 12 studenti, dei quali 7 lavorano all’estero e rivestono ruoli di rilievo, 3 hanno abbandonato e solo 2 sono rimasti in Italia. Con i fondi del PNRR le cose stanno andando meglio – precisa il prof. Murano – ma quando finiranno, torneremo nella stessa situazione. Oggi ho 5 studenti di dottorato e 5 post doc e la mia speranza – conclude il prof. – è che la maggioranza possa restare in Italia”. Il team Astrea è attivo con la ricerca nel mondo: solo da poco i ricercatori Marco Aruta e Ciro Listone sono reduci da Abu Dhabi, dove hanno presentato un lavoro di ricerca alla Conferenza IEEE International Conference on E-health Networking, Application & Services, con la collaborazione- chiave di Giuseppe Murano per la sezione statistica dal titolo: ADNF- Clustering per la leucemia.
Il neo-dottorando Salvatore Romano sta collaborando con il prof. Wojtek Jamroga, Ordinario della Polish Accademy
Un’altra tappa è già segnata per i ricercatori Marco Aruta e Francesco Improta che sono pronti a volare per Singapore dopo aver ricevuto il sì da AAAI-26 per un progetto di ricerca sviluppato con la supervisione dei professori Vadim Malvone di Telécom Paris e Aniello Murano. Un risultato straordinario, che si aggiunge ai tanti finora conseguiti dal team.