Preparatevi: Amazon Web Services (AWS) ci porta direttamente al cuore della corsa all’intelligenza artificiale al suo evento annuale re:Invent 2025, in programma dal 1 al 5 dicembre a Las Vegas. Gli occhi degli investitori e degli strateghi della tecnologia sono puntati su due keyword: chip Trainium3 e modelli Nova / API (LLM) — in un dualismo che mette AWS alla prova nei confronti di Google (con i suoi TPU e la serie Gemini) e nel contempo rafforza l’alleanza cruciale con OpenAI.

In altre parole: AWS fa sul serio. Secondo gli analisti di Bank of America (BofA) guidati da Justin Post, questa edizione di re:Invent sarà meno vetrina da ‘tech show’ e più palco da “rivoluzione infrastrutturale” dell’IA.

A cominciare dal rapporto tra AWS e OpenAI: il colosso del cloud ha siglato un accordo pluriennale con OpenAI dal valore di circa 38 miliardi di dollari, che fornisce a quest’ultima accesso immediato all’infrastruttura AWS con centinaia di migliaia di GPU e CPU scalabili entro fine 2026 (e prospettive oltre). Questa non è una semplice partnership: è un manifesto della nuova era cloud-IA.

Sul fronte hardware, Trainium3 è collocato al centro della strategia. AWS sostiene che il chip offrirà prestazioni raddoppiate rispetto a Trainium2 e un’efficienza energetica superiore del 40-50%. BofA sottolinea che Trainium è già diventato un business da “miliardi di dollari”, con una crescita trimestrale del 150% nel Q3 2025. Fino a oggi però, AWS ha dichiarato che Trainium è impiegato solo da “un numero limitato di grandi clienti” — la vera sfida sarà attrarre la massa con Trainium3.

Sul fronte software e modelli invece, gli analisti guardano a quanto AWS riuscirà a competere con Google Cloud e gli TPU di Google, e quanto invece si allineerà o supererà la serie Gemini. L’ipotesi: OpenAI potrebbe portare le sue frontier model API sulla piattaforma AWS Bedrock, ampliando l’ecosistema LLM su AWS.Se non sarà OpenAI, potrebbe essere qualche altro grande partner chip o LLM che stringe accordi con AWS. Questa possibilità è apertissima.

Dal lato investitori la raccomandazione è chiara: BofA conferma un rating “Buy” su AMZN con un target prezzo di 303 USD. Ma con la cautela di chi sa che nella corsa all’IA non tutto è scontato: i rischi strutturali sono reali (tra cui eccesso di capacità, costi elevati, forte concorrenza).

Quindi, se sei un decision-maker tecnologico, un investitore o un architetto cloud, ecco non solo una data da mettere in agenda ma un momento che potrebbe ridisegnare la mappa dell’IA industriale. AWS non vuole più essere solo fornitore: vuole essere “motore” dell’IA. Preparati a leggere numeri, demo, annunci hardware e partnership che potrebbero cambiare equilibri.

La domanda finale-ombra che aleggia dietro ogni keynote è: riuscirà AWS a trasformare “infrastruttura” in vantaggio competitivo reale o rimarrà indietro rispetto a chi modella l’IA stessa come piattaforma e ecosistema? Il 1° dicembre sarà un punto d’osservazione cruciale.