All’AWS re:Invent 2025, Amazon ha alzato l’asticella: il nuovo processore Graviton5 è stato presentato come il suo chip più avanzato, potente ed energeticamente efficiente mai realizzato. Ed è una mossa strategica. Non stiamo parlando di un semplice aggiornamento generazionale: Graviton5 punta a ridefinire la competitività di AWS nei carichi di lavoro più esigenti, mantenendo costi bassi e consumi ridotti.Il cuore della novità è impressionante: 192 core per chip, il doppio rispetto alla generazione precedente. Questo porta una densità di calcolo senza precedenti per istanze EC2. La cache L3 è aumentata di 5 volte, e ogni core riesce ad accedere a 2,6× più L3 rispetto a Graviton4, riducendo drasticamente i tempi di attesa per i dati più usati.
Ma non è tutto: l’architettura è progettata per minimizzare la latenza tra i core. Amazon afferma che la comunicazione tra i core è più veloce perché la distanza che i dati devono percorrere è ridotta, con un miglioramento della latenza fino al 33%.
Sul fronte delle prestazioni, le nuove istanze M9g, basate su Graviton5, promettono un incremento fino al 25% rispetto alle M8g con Graviton4. Amazon specifica che sono particolarmente adatte per carichi generali, server di applicazioni, microservizi, gaming in tempo reale, database ad alte prestazioni, analisi di big data e la cosiddetta “electronic design automation” (EDA).
Non è solo potenza: l’efficienza è al centro del progetto. Graviton5 è prodotto con tecnologia a 3 nm, che non solo consente di avere un’alta densità di transistor, ma aiuta anche a mantenere bassi consumi. Amazon ha adottato un design con bare-die cooling (raffreddamento a die nudo), cioè senza l’involucro protettivo, per migliorare la dissipazione termica.
Sul versante rete e I/O, Graviton5 non delude: fino al 15% in più di larghezza di banda di rete e in media un +20% su Amazon EBS (Elastic Block Store), con raddoppio della banda sui modelli di istanza più grandi. About Amazon+1 Questo significa trasferimenti dati più rapidi, backup più veloci e un miglior comportamento per applicazioni distribuite.
La sicurezza viene potenziata grazie alla sesta generazione delle schede Nitro e al nuovo Nitro Isolation Engine, che utilizza la verifica formale per garantire che i workload siano isolati in modo matematicamente dimostrabile — un livello di isolamento che supera il semplice isolamento via virtualizzazione.
Sul fronte clienti, Amazon cita già nomi come Adobe, Airbnb, Atlassian, Formula 1, Siemens, SAP e Synopsys, testando Graviton5 su carichi reali: Airbnb parla di miglioramenti fino al 25% rispetto ad altre architetture; Atlassian vede la latenza di Jira ridotta del 20% e prestazioni più alte del 30% rispetto a Graviton4. Synopsys, che usa strumenti EDA, segnala runtime migliorati fino al 35%.
Dal punto di vista dell’innovazione, il design end-to-end — da Amazon Labs al server fisico — ha permesso ottimizzazioni di sistema. Graviton5 consente a AWS di controllare tutto: progettazione del chip, architettura del server, raffreddamento, networking, storage. Questo dà a Amazon una leva notevole per ridare forma al calcolo cloud su misura per le sue esigenze.
Un altro elemento chiave: per la terza volta consecutiva, più della metà della nuova capacità CPU aggiunta ad AWS è alimentata da Graviton, secondo Amazon. Questo non è un dettaglio marginale: mostra quanto Graviton non sia più un laboratorio, ma una parte centrale dell’infrastruttura AWS.
Sul piano della disponibilità, al momento Graviton5 è offerto in anteprima con le istanze M9g. Amazon ha annunciato che arriveranno entro il 2026 anche varianti ottimizzate per computing (“C9g”) e per memoria (“R9g”).
Infine, la mossa di Amazon non è solo tecnologica, ma profondamente strategica: schiaccia la concorrenza di Intel e AMD su costo per prestazione, efficienza energetica e densità di core. Secondo alcune analisi, con 192 core per chip, Graviton5 può competere direttamente con le CPU x86 più dense di AMD e Intel.
In poche parole, con Graviton5 Amazon non sta solo lanciando un nuovo processore: sta consolidando il suo dominio sull’infrastruttura cloud, puntando a carichi sempre più intensivi, scalabili ed ecologici. Se il tuo workload gioca su analisi, database, gaming o EDA, l’architettura Graviton5 merita attenzione: non è solo una promessa, è una dichiarazione di potenza.