L’etica dell’intelligenza artificiale spiegata a mio figlio di Enrico Panai è un libro sorprendente per semplicità e profondità. Attraverso una conversazione domestica – un padre, un figlio e l’eccentrico zio Phædrus – l’autore riesce a rendere accessibili temi complessi come fiducia, responsabilità e opacità degli algoritmi, senza mai banalizzarli. L’IA non viene presentata come buona o cattiva, ma come uno specchio della nostra etica collettiva, amoralmente efficiente e bisognosa di guida umana.

Il grande merito del testo sta nel rifiuto delle soluzioni preconfezionate: Panai invita a coltivare attenzione, misura e consapevolezza, mostrando che l’etica non è un’aggiunta alla tecnologia, ma il contesto che le dà senso. Con un tono gentile, ironico e profondamente umano, il libro trasforma l’ansia da intelligenza artificiale in occasione di pensiero critico.

Una lettura breve ma incisiva, ideale per chi vuole capire l’AI non come problema astratto, ma come questione quotidiana, morale e culturale che ci riguarda tutti.

Enrico Panai, “L’etica dell’intelligenza artificiale spiegata a mio figlio“, Mimesis, 2025, p. 208, euro 14,00