AixIA ha ufficializzato le cariche del nuovo Direttivo: Andrea Orlandini, presidente. È primo Ricercatore in Intelligenza Artificiale e Robotica presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche); Chiara Ghidini, vicepresidente, professoressa Ordinaria presso la Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, è ricercatrice di prima fascia della Fondazione Bruno Kessler; Aniello Murano, vicepresidente, Professore Ordinario di Informatica e Intelligenza Artificiale, EurAI Fellow e AAIA Fellow, vicepresidente di EURAMAS, Direttore scientifico del Laboratorio Astrea (Automated Strategic Reasoning); Gabriella Cortellessa, segretario, è Primo Ricercatore presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR; Roberto Micalizio, tesoriere, è Professore Associato di Intelligenza Artificiale presso l’Università degli studi di Torino.
L’attesa sulla nuova squadra è palpabile, dettata da una duplice consapevolezza: l’altissimo profilo dei suoi componenti e la portata della sfida che li attende.
Non si tratta di un avvicendamento ai vertici di una storica Istituzione quale quella dell’AixIA, nata nel 1988 come Associazione scientifica con lo scopo di diffondere e promuovere la Ricerca nel campo dell’Intelligenza Artificiale, ma l’inizio di un mandato cruciale, in uno dei momenti più rivoluzionari e trasformativi della nostra storia tecnologica.
L’AIxIA è anche membro della European Association for Artificial Intelligence (EurAI), fondata nel 1982 per rappresentare la comunità Europea dell’Intelligenza Artificiale.
È la prova vivente che l’intelligenza Artificiale, quella vera, non è nata con ChatGPT ma nel mondo accademico, tra cervelli che non sono ancora scappati e ricercatori che hanno capito, prima di molti politici, che il futuro non sarebbe stato scritto col calamaio, ma con il silicio. Questa Associazione afferma la sovranità scientifica nazionale e impedisce che l’Italia diventi una mera colonia digitale di colossi stranieri.In un momento storico in cui l’IA è uscita dai laboratori per diventare infrastruttura della società, la responsabilità scientifica di AixIA assume una dimensione politica e civile enorme. In questa ottica, proprio perché è l’Associazione scientifica per eccellenza di Intelligenza Artificiale, non è chiamata solo a promuovere la Ricerca, ma a guidare alla responsabilità etica e tecnica.
La fiducia, quindi, espressa a questo nuovo corso, nasce dalla consapevolezza che, mai come oggi, la competenza, rappresenti l’unico antidoto all’incertezza. Il mercato e la Ricerca guardano a questo Consiglio come al garante di un’innovazione solida, ancorata a principi di trasparenza, equità e sostenibilità, che sappia tradurre la complessità in un equilibrio tra accelerazione tecnologica e regolamentazione antropocentrica. E soprattutto, è necessario che sappia affermare la sovranità scientifica italiana in un contesto globale dominato dai grandi player extra-europei. L’elezione del presidente Orlandini, della vicepresidente Ghidini, al suo secondo mandato, del prof. Aniello Murano, come quella di tutti i componenti del Direttivo, non è solo una promozione accademica, è un segnale forte per chi pensa che l’innovazione debba per forza parlare con accento californiano.
La nomina del prof. Aniello Murano è un ponte tra il Sud e l’Europa, mette il Mezzogiorno al centro della cabina di regia nazionale, portando quella vivacità intellettuale che serve per non farsi schiacciare dai giganti del tech.
“Sono onorato di essere stato eletto insieme a colleghi di altissimo profilo – ha dichiarato il prof. Murano – e sono convinto che lavoreremo in piena sinergia per dare voce alla ricerca scientifica, alle sue applicazioni in ogni ambito per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese e di tutta Europa. Valorizzeremo – ha aggiunto – tutte le realtà accademiche nazionali e comunitarie con le quali abbiamo già un dialogo costante e le aziende innovative per contribuire all’accelerazione tecnologica, operando per lo sviluppo del Paese attraverso la promozione di una Ricerca consapevole, etica, responsabile e finalizzata al bene comune”.
Il curriculum del prof. Murano è un fitto intreccio di logica, verifica formale e sistemi multi-agente, somiglia più a una mappa per navigare nel mare in tempesta della modernità che a un freddo elenco di pubblicazioni. È un uomo che ha scelto di restare e di contribuire a costruire a Napoli un polo d’eccellenza, che dialoga alla pari con Oxford e Stanford, dimostrando che la “fuga dei cervelli” non è una condanna biblica, ma una scelta che si può ribaltare con il lavoro e la competenza.
La sfida che lo attende è titanica. L’AIxIA, che da trent’anni cerca di spiegare che gli algoritmi non sono stregoneria ma matematica applicata, trova nel prof. Murano un timoniere capace di tenere insieme due mondi: l’astrazione della ricerca e la concretezza dell’impatto sociale.
La sua proiezione in questa nuova avventura è chiara: l’IA come bene comune attraverso un dialogo globale. Il prof. Murano ha sempre sostenuto che la tecnologia deve essere spiegabile. Non una scatola nera che decide del nostro destino, ma uno strumento trasparente.
In un momento in cui l’Intelligenza Artificiale sembra dominata dal lungo monologo dei giganti di oltreoceano, la sfida più alta di AixIA è di equilibrare le forze e fare dell’Europa un interlocutore competente, capace di trainare lo sviluppo e di non lasciarsi schiacciare dai “signori del silicio”.
L’apporto internazionale della ricerca del prof. Murano contribuirà a rafforzare questo dialogo necessario oltre l’Europa, senza dimenticare l’Umanesimo di cui è figlio. Il prof. federiciano sa bene che dietro ogni algoritmo c’è una responsabilità etica, un dovere verso le generazioni che verranno. Il suo apporto, come quello di tutto il Direttivo non sarà dunque solo tecnico. Sarà politico, nel senso più nobile del termine. Quello di chi vuole un’Italia capace di governare la tecnologia e non di subirla come un destino ineluttabile.
La visione del nuovo Direttivo sarà la naturale continuazione di chi ha precedentemente guidato AixIA e il dialogo con il presidente uscente Gianluigi Greco continuerà ad esser costruttivo e fattivo. Non resta che attendere una maggiore considerazione dell’AixIA da parte di tutte le forze governative nazionali e comunitarie per fare fronte comune, per lasciare che l’Associazione scientifica di Intelligenza Artificiale parli con i competitor internazionali e ridisegni il presente ed il futuro dell’IA, nel segno di un nuovo equilibrio, quello che oggi manca a causa di un oligopolio tecnologico senza precedenti.
Floriana Nappi
