Il nuovo strumento Humanizer punta a trasformare il modo in cui i chatbot generano testo, rendendolo meno “robotico” e più vicino a come parlerebbe un essere umano. L’idea nasce da una curiosità ironica: usare la guida di Wikipedia per rilevare contenuti scritti da AI e ribaltarla, addestrando Claude di Anthropic a evitare quelle stesse trappole linguistiche che segnalano la scrittura artificiale.
Secondo Ars Technica, Humanizer rimuove frasi promozionali come “breathtaking” o attributi vaghi del tipo “Esperti ritengono che…”, sostituendoli con riferimenti concreti, dati e contesti specifici, ad esempio trasformando “immerso nella splendida regione” in “un paese nella regione di Gonder”. Il risultato è un testo che scivola più naturalmente agli occhi del lettore, evitando quei segnali che ormai i rilevatori automatici di AI cercano con ossessione.
La mossa è strategicamente brillante: Wikipedia stessa combatte i contenuti AI di bassa qualità e ora diventa, in modo paradossale, la guida per gli AI a diventare più convincenti. Il GitHub di Humanizer promette aggiornamenti automatici quando la guida di Wikipedia cambia, creando un ciclo di raffinamento continuo.
Non sorprende che le grandi aziende AI stiano già prendendo nota: OpenAI ha corretto la tendenza di ChatGPT a usare troppi trattini lunghi, diventati ormai un marchio di fabbrica del testo artificiale. In un certo senso, l’AI sta imparando dai propri detective, cercando di imitare l’umanità abbastanza bene da sfuggire alla sorveglianza dei suoi stessi creator
GitHub: https://github.com/blader/humanizer