Non c’è più confine tra Digital Humanities e Digital Mentoring: il progetto “Cosmi algoritmici” segna una nuova era. Scritto dal prof. Aniello Murano, Ordinario di Intelligenza Artificiale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e dal suo team di ricerca ha incassato il massimo punteggio dalla Commissione Europea. Si tratta di uno dei progetti più innovativi presentati al prestigioso bando Horizon Europe CL2 2025-01-HERITAGE-05 che coinvolge, oltre all’Italia, sei Paesi (Francia, Polonia, Belgio, Austria, Lussemburgo e Spagna), ripercorrendo simbolicamente il cammino del filosofo tra le corti europee. Il progetto sottrae Giordano Bruno al rogo della memoria e gli restituisce voce e vita, riportandolo al centro del dibattito culturale contemporaneo.
Per la prima volta, la mente pensante di un filosofo antico, non viene semplicemente copiata, ma ricostruita, pezzo per pezzo, dentro un’architettura logico-matematica. Non è un database, è un’intelligenza viva. È il “Palazzo della Memoria” che si fa software, un labirinto di bit dove il filosofo torna a ragionare, a contestare, a difendersi da quel processo che lo condannò al silenzio. È questa la rinascita digitale di tutti i tempi.
Attraverso l’architettura della Knowledge Representation and Reasoning, il prof. Murano, il suo team Astrea e tutti i partner coinvolti, non intendono digitalizzare i libri di Giordano Bruno, ma codificarne il DNA speculativo. È una nuova era per la storia della Intelligenza Artificiale: il passaggio dal documento statico alla mente dinamica. Tradurre il sistema di pensiero del Nolano in un framework logico-matematico significa dare vita a un’intelligenza capace di dedurre, ragionare e agire secondo la struttura semantica dell’originale. È un atto di audacia scientifica che solo il prof. Murano con le sue teorie, il suo linguaggio formale, può rendere possibile.
Grazie a “Cosmi algoritmici”, Napoli, Nola, città natia del filosofo e l’Europa tutta, saranno attori di un cambiamento radicale che vedrà la filosofia rinascimentale farsi software in laboratorio, dimostrando così che l’Intelligenza Artificiale, quando è guidata dal rigore del pensiero classico, non cancella l’umano, ma ne rende immortale la funzione più nobile: la capacità di generare nuova conoscenza.
L’Intelligenza Artificiale non legge Bruno, diventa Bruno, il Digital Mentor che può affrontare dibattiti, dedurre conclusioni mai scritte ma coerenti con il suo sistema filosofico, interagire con gli studenti, con gli accademici, con tutti quelli che vorranno accedere alla piattaforma.
Il patrimonio culturale diventa “computazionale” ed “explainable”. Il leggendario “Palazzo della Memoria” di Bruno si trasforma in un Knowledge Graph, dove ogni simbolo e ogni “sigillo” diventa un operatore logico navigabile. In fondo le mnemotecniche di Giordano Bruno lo rendono precursore ancestrale dei moderni database grafici e delle reti semantiche. Le ruote mnemoniche e la sua arte combinatoria, lo rendono antesignano del primo tentativo di computazione del pensiero.
Il progetto “Cosmi algoritmici” va anche oltre.
Il Digital Mentor è inserito in un ecosistema digitale che integra una App mobile interattiva, in cui sarà possibile incontrare il mondo accademico legato alla filosofia, partecipare a workshop, ripercorrere i luoghi bruniani attraverso la georeferenziazione dei suoi percorsi (da Nola alle corti europee), promuovendo percorsi di turismo virtuale e reale e un videogioco immersivo sviluppato in Unreal Engine 5.4. dedicato a Giordano Bruno.
La gamification funge da ponte tra l’astrazione filosofica e la concretezza delle azioni, sarà un viaggio avventuroso dove la conoscenza del pensiero di Bruno sarà l’arma per superare le prove. Un’altra modalità strategica per l’apprendimento interattivo e ludico. L’ecosistema fornirà diverse altre esperienze formative ai giovani come il “Remote Debate” che ricostruirà attraverso questa metodologia il processo a Giordano Bruno, coinvolgendo scuole nazionali e internazionali. Il progetto, che segna un momento epocale, è anche replicabile. Dopo questo modello, sarà possibile portare in vita il pensiero di qualunque personalità con la quale si desideri interagire per sviluppare e confrontarsi sui temi più disparati: dalla scienza alla letteratura, dalla storia all’arte, all’economia, alla politica. E questa è la strada di una rivoluzione culturale che potrà cambiare il modo di fare didattica, politica, di vivere la cultura. Un progetto assolutamente unico perché replicabile e scientificamente dimostrabile. I partner del progetto sono già al lavoro in una sfida che in tre anni, grazie all’apporto della Comunità europea cambierà il modo di tutelare e vivere il patrimonio culturale italiano ed europeo.
.
“Cosmi algoritmici” è un progetto a cura del prof. Aniello Murano, Ordinario di Intelligenza Artificiale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e del team di ricerca composto da: Laboratorio Astrea del D.I.E.T.I., Università di Trento, Institut Mines Télécom, Universitè Lumière Lyon 2, Instytut Podstaw Informatyki Polskiej Akademii Nauk, Universitaet Graz , Universite Du Luxembourg, con l’apporto di alcune società leader dell’innovazione tecnologica: Askmona, Kikk, Lasting Dynamics S.L.