Se c’è un investitore che non teme le montagne russe del tech, quello è Masayoshi Son. SoftBank ha chiuso l’ultimo periodo con segnali di recupero grazie alla rivalutazione di alcune partecipazioni e alla crescente esposizione ai temi legati all’intelligenza artificiale. Dopo anni di volatilità e scommesse controverse, il conglomerato giapponese prova a rimettersi al centro della scena globale dell’innovazione.
Il gruppo ha beneficiato del rimbalzo di società tecnologiche in portafoglio e continua a puntare su investimenti strategici in semiconduttori, infrastrutture e piattaforme legate all’AI. L’intelligenza artificiale rappresenta per SoftBank non solo un settore di investimento ma una visione industriale. Son ha più volte dichiarato di voler essere protagonista nella prossima fase della rivoluzione tecnologica, immaginando un mondo in cui l’AI permea ogni settore produttivo.
Il mercato guarda con interesse ma anche con cautela. Il passato recente del Vision Fund [1] ha insegnato che la crescita a tutti i costi può generare squilibri. Oggi la narrativa è più disciplinata, focalizzata su asset strategici e su un posizionamento coerente con le nuove catene del valore digitali. In un contesto in cui Stati Uniti e Cina, con l’Europa ai margini, competono per la leadership nell’intelligenza artificiale, SoftBank prova a ritagliarsi un ruolo di ponte finanziario e tecnologico.
La scommessa è chiara: chi controlla o finanzia le infrastrutture dell’AI, dai chip ai data center fino alle piattaforme applicative, potrà intercettare una quota significativa della crescita futura. SoftBank torna dunque a essere un osservatore privilegiato del risiko globale dell’innovazione. Con la consapevolezza che nel mondo dell’AI il confine tra visione e azzardo resta sottile.
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[1] Il SoftBank Vision Fund è uno dei più grandi fondi di investimento in venture capital al mondo, focalizzato sul settore tecnologico, con un capitale iniziale che ha superato i 100 miliardi di dollari. Gestito da SoftBank Group e guidato da Masayoshi Son, il fondo investe in startup ad alto potenziale (unicorni) in ambiti come intelligenza artificiale, robotica, fintech e biotech, mirando a trasformare la società.