L’autonomia è la vera moneta del futuro in questo settore, e Shield AI, con il suo software di droni autonomi, è pronta a giocare la sua partita con una valutazione che sfiora i 12 miliardi di dollari. Bloomberg ci offre questo numero come un mantra, eppure il fascino della difesa non sta solo nei miliardi. È un mercato dove le valutazioni si intrecciano con la geopolitica, e dove i fondatori più talentuosi, spinti da un misto di ambizione e realismo, si staccano dalle mode. Paul Kwan, amministratore delegato di General Catalyst, lo dice con un sorriso ironico: “Mercati da mille miliardi, e dominati da fornitori tradizionali, è un’arcipelago di opportunità e rischi.” È un po’ come se il capitalismo, stanco del suo narcisismo digitale, avesse bisogno di un campo da gioco più solido, fatto di radar, droni e algoritmi che non si limitano a generare testi ma a sorvegliare confini.
Non è un caso che il cuore pulsante di queste startup sia sempre più a sud della California, attorno a El Segundo, soprannominata affettuosamente “The Gundo”. È un piccolo ecosistema dove gli imprenditori non hanno bisogno di sfoggiare hoodies o slide sul Metaverso, ma si muovono con il rigore di un ingegnere aerospaziale. Andreessen Horowitz, con il suo fondo “American Dynamism”, ha raccolto 2,5 miliardi di dollari, come se stesse cercando di riscrivere la storia del capitale speculativo. Lux Capital, sua complice, ha appena raccolto 1,5 miliardi: un fiume di denaro che scorre verso un futuro che, diciamolo, sa di bunker e di silicio.
Ma non lasciamoci ingannare dall’euforia: il settore della difesa, per quanto affamato di innovazione, è ancora in una fase embrionale di exit. Groq, startup emergente di chip AI, è stata venduta a Nvidia, un’operazione che ha un sapore sia tecnologico che difensivo. E mentre Anduril potrebbe temporeggiare con l’IPO, SpaceX, con il suo Starlink, potrebbe essere l’innesco per una nuova bolla: se l’IPO di SpaceX decolla, gli investitori del settore difesa non vedono l’ora di usarla come biglietto da visita per valutazioni che sfiorano le stelle. In fondo, come diceva qualcuno, la guerra è l’ultima startup che nessuno ha mai pensato di finanziarie, finché non è troppo tardi.