Anthropic ha appena rilasciato un’analisi che chiarisce chi sta davvero usando agenti AI e come. Su quasi un milione di chiamate a strumenti in produzione, i numeri raccontano una storia limpida: software engineering domina con il 49,7%, seguito da vendite e CRM al 4,3%, finanza al 4% e legale allo 0,9%. Il resto? Un deserto silenzioso.
Software engineer non solo hanno costruito gli strumenti, ma sono diventati i primi utenti massivi di agenti autonomi. Non si tratta di lentezza nell’adozione: è uno spazio bianco enorme. Verticali come healthcare, legale, finanza, e una dozzina di altri settori sono ancora sotto il 5%. L’opportunità è illimitata, e chi entra adesso scrive le regole del gioco.
Se guardi questi dati con occhi da CEO o CTO, il messaggio è provocatorio: l’AI agentica non è un’idea futura, è già qui, concentrata in un microcosmo tecnico. Il mercato è pronto a esplodere, ma la maggior parte dei settori industriali deve ancora capire come integrarla. Chi mappa per primo questi spazi bianchi può trasformare un vantaggio competitivo temporaneo in una posizione quasi monopolistica.
Anthropic conferma quello che pochi CEO osano ammettere: stiamo assistendo all’inizio della vera distribuzione di AI agentica, non la demo o il pilota, ma l’uso reale e ripetibile in produzione. In altre parole, software engineering è la cavia del futuro, e tutto il resto è terreno vergine pronto per l’innovazione.
Anthropoic report: https://www.anthropic.com/research/measuring-agent-autonomy