Nel grande teatro dell’intelligenza artificiale globale, dove Silicon Valley e Cina si osservano con crescente diffidenza, Unitree Robotics ha scelto una strategia semplice quanto efficace: far muovere l’AI nel mondo reale. Letteralmente.
Dopo aver attirato l’attenzione internazionale con robot quadrupedi e umanoidi capaci di camminare, correre e persino esibirsi in coreografie televisive, la società di Hangzhou punta ora a un salto decisivo: la quotazione sul mercato Star di Borsa di Shanghai, con l’obiettivo di raccogliere circa 610 milioni di dollari. Una cifra che racconta ambizione, ma soprattutto un settore in piena accelerazione.
I numeri inseriti nel prospetto informativo hanno il sapore di una startup che ha trovato il proprio momento. Il fatturato è cresciuto del 335% in un solo anno, raggiungendo 1,71 miliardi di yuan, mentre l’utile netto rettificato è aumentato di quasi otto volte, toccando i 600 milioni.
Un’evoluzione che, nel panorama spesso incerto della robotica, suona quasi sospetta. Ma i dati raccontano una traiettoria coerente. Dopo anni di perdite, il ritorno alla redditività nel 2024 e il rafforzamento nel 2025 indicano un modello che sta iniziando a funzionare. Ancora più interessante, per certi versi, è la dinamica dei margini, saliti oltre il 60% nel core business. Un livello che suggerisce non solo domanda, ma anche un certo potere tecnologico.
Dietro la crescita di Unitree c’è un concetto che negli ultimi mesi sta guadagnando centralità nel dibattito globale: l’intelligenza artificiale incarnata. Non più solo modelli linguistici o software invisibili, ma sistemi fisici che interagiscono con l’ambiente. Robot che vedono, si muovono, prendono decisioni.
In questo segmento, Unitree ha costruito una posizione rilevante. Tra il 2022 e il 2025 ha spedito oltre 30.000 robot quadrupedi e più di 5.500 umanoidi, numeri che la stessa azienda rivendica come leadership globale. Un dato colpisce più degli altri: nei primi nove mesi del 2025, i robot umanoidi hanno generato oltre la metà del fatturato. Segnale che il mercato si sta spostando rapidamente verso applicazioni più avanzate e, potenzialmente, più redditizie.
La popolarità di Unitree è esplosa anche grazie a momenti mediatici, come le esibizioni al Gala del Capodanno cinese trasmesso da CCTV. Robot che ballano, perfettamente sincronizzati, capaci di conquistare pubblico e investitori.
Ma il vero banco di prova resta un altro.
Il settore della robotica umanoide è sotto pressione per dimostrare valore concreto: applicazioni industriali, logistica, assistenza agli anziani. Ambiti in cui la spettacolarità conta poco e la funzionalità tutto. In questo senso, la sfida per Unitree è passare dall’effetto wow alla produttività reale. Non basta saper danzare. Bisogna lavorare.
Un altro elemento chiave è il cambiamento nella geografia dei ricavi. Per la prima volta, nel 2025, il mercato domestico cinese ha superato quello internazionale, rappresentando la maggior parte del fatturato.
Un segnale che riflette dinamiche più ampie. La Cina sta investendo massicciamente in AI e robotica, sostenuta da politiche industriali mirate e da una domanda crescente in ambito accademico, commerciale e industriale. In questo contesto, Unitree beneficia di un ecosistema favorevole ma anche altamente competitivo, con startup emergenti e capitali abbondanti pronti a inseguire la stessa visione.
Nel panorama della robotica, la redditività è spesso un miraggio. Non per Unitree, almeno per ora. Il confronto implicito con UBTech Robotics è illuminante. Quest’ultima continua a registrare perdite significative, mentre Unitree mostra margini in crescita e utili solidi.
Una differenza che potrebbe attirare l’attenzione degli investitori in fase di IPO, soprattutto in un settore dove la sostenibilità economica è ancora tutta da dimostrare.
Dietro l’azienda c’è anche una figura simbolica, il fondatore Wang Xingxing, nato nel 1990, che rappresenta una nuova generazione di imprenditori tecnologici cinesi. La sua presenza a un simposio presieduto da Xi Jinping non è solo un dettaglio biografico, è un segnale politico. La robotica e l’AI incarnata sono ormai priorità strategiche per Pechino.
E quando politica industriale e innovazione tecnologica si allineano, il risultato è spesso una crescita accelerata.
La storia di Unitree Robotics si inserisce in un momento preciso. L’intelligenza artificiale sta uscendo dagli schermi per entrare nel mondo fisico. E chi riesce a guidare questa transizione può conquistare un vantaggio competitivo significativo.
La quotazione in Borsa rappresenta un passaggio naturale, ma anche un test. Gli investitori chiederanno una cosa sola: dimostrare che i robot non sono solo affascinanti, ma utili. Nel frattempo, mentre il mondo discute di modelli linguistici e algoritmi, a Hangzhou qualcuno sta costruendo macchine che camminano.
E, a quanto pare, anche i conti iniziano a funzionare.