Nel momento esatto in cui Elon Musk deposita i documenti per portare SpaceX in borsa con un’operazione da record, Jeff Bezos decide di alzare la posta nel cielo. Secondo il Financial Times, Amazon sarebbe in trattative avanzate per acquisire Globalstar, società di satelliti in orbita bassa, in un deal che potrebbe valere intorno ai 9 miliardi di dollari. L’obiettivo è chiaro: accelerare la costruzione della propria costellazione satellitare e tentare di recuperare il terreno perso nei confronti di Starlink, il servizio di Elon Musk che domina attualmente il mercato delle comunicazioni dallo spazio.
Le azioni di Globalstar hanno reagito con entusiasmo alla notizia, balzando del 24% nelle contrattazioni after-hour fino a quota 85 dollari e portando la capitalizzazione di mercato a circa 8,81 miliardi di dollari. La società con sede in Louisiana gestisce una flotta di satelliti LEO (Low Earth Orbit) e fornisce servizi di voce, dati e tracciamento sia per clienti aziendali che governativi e consumer.
Un’acquisizione da parte di Amazon rappresenterebbe un colpo significativo per rafforzare Project Kuiper, il programma satellitare dell’azienda di e-commerce che finora ha proceduto con ritardi rispetto all’aggressivo rollout di Starlink.
La trattativa tuttavia non è semplice. Un fattore di complicazione rilevante è la partecipazione del 20% detenuta da Apple in Globalstar, che ha costretto Amazon a negoziare anche con Cupertino. Amazon, che già controlla Blue Origin, la società aerospaziale fondata da Bezos, si troverebbe così a gestire un triangolo delicato tra e-commerce, spazio e tecnologia consumer. Le due parti stanno ancora discutendo alcuni aspetti complessi dell’accordo dopo mesi di colloqui.
L’operazione assume un sapore particolarmente ironico perchè proprio nella giornata in cui Musk prepara l’IPO di SpaceX che potrebbe valutarla oltre 1.500 miliardi di dollari e consolidare ulteriormente il suo impero (che include già Starlink, X e xAI), Amazon cerca di non restare indietro nella corsa ai satelliti. Non è un caso che Bloomberg avesse già rivelato a ottobre che Globalstar stava valutando una potenziale vendita e aveva avviato contatti preliminari anche con SpaceX tra i possibili acquirenti.
Alla fine, sembra che l’offerta di Amazon sia stata più convincente, o quantomeno più rapida. Per Bezos si tratta di una mossa difensiva ma ambiziosa. Starlink ha ormai migliaia di satelliti in orbita e offre connettività ad alta velocità in zone remote dove le infrastrutture tradizionali non arrivano. Project Kuiper, al contrario, è ancora nella fase di lancio dei primi prototipi e deve recuperare terreno velocemente se vuole competere sul serio.
Acquistare Globalstar permetterebbe ad Amazon di ereditare una rete già operativa, know-how tecnico e contratti esistenti, riducendo i tempi di sviluppo in un settore dove il tempismo è tutto. Bezos, in ogni caso, sembra intenzionato a rendere la competizione nel settore satellitare ancora più serrata.
Resta da vedere se l’accordo si chiuderà davvero e a quali condizioni finali. Globalstar non ha rilasciato commenti, mentre Amazon ha preferito il silenzio stampa. Una cosa però è certa: la corsa allo spazio commerciale si sta spostando sempre più anche sul terreno finanziario.
A pensarci bene, la nuova frontiera non è tanto chi arriva per primo sulla Luna, ma chi riesce a connettere meglio la Terra dal cielo. E in questo momento, tra Wall Street e l’orbita bassa, la partita tra Musk e Bezos si fa sempre più interessante.