L’informatica è ovunque intorno a noi. Ne percepiamo la forza in quasi tutte le occupazioni della giornata, sia in ambito privato che lavorativo. La sfruttiamo per illimitati motivi e al contempo ne siamo spesso schiavi. L’assunto vale anche per tutto ciò che concerne la navigazione in Internet: dalle mansioni professionali ai social media, dallo streaming ai giochi, dalle ricerche più o meno complesse tramite web ad acquisti, investimenti e pagamenti. Trascorriamo moltissime ore online, ci dedichiamo a un gran numero di attività diversificate; gli hacker lo sanno, spiano alla ricerca di nuove truffe da espletare e cercano di introdursi nei sistemi per sottrarre informazioni, dati sensibili e per tante altre azioni dannose. Dotarsi di un antivirus efficace è dunque un obbligo irrinunciabile.
Il ruolo dell’AI e gli attacchi nascosti
Uno dei principali problemi, nell’ambito della difesa contro le minacce connesse alla cybersecurity, è la continua, costante e mai esausta evoluzione delle stesse. La creazione di virus, trojan e malware, nonché i tentativi di phishing e frodi, sono in circolo da tanti anni, ma oggi hanno accresciuto a dismisura il loro impatto, diventando sempre più subdoli e numerosi. I criminali informatici, se non adeguatamente tenuti a bada e respinti da utili strumenti come ad esempio Bitdefender Antivirus Free Edition, riescono a mettere in atto una vasta serie di operazioni nocive, sia per le aziende che per i singoli utenti alle prese con normali impegni quotidiani di lavoro o pratiche di svago.
L’evoluzione di cui sopra tocca vari punti, si estende a più livelli e trova terreno fertile anche per hacker con conoscenze limitate. Ad esempio utilizzando l’AI per generare testi, immagini e video falsi eppure di notevole credibilità, oppure imponendo la tecnica del ramsomware (blocco del PC per costringere la vittima a un esborso), o studiando forme di backdoor e malware adattivo, o ancora inserendosi all’interno di social network, chat aziendali e programmi condivisi.
In un panorama così variegato, dove in molti casi l’attacco viaggia più veloce della prevenzione, rivolgersi a un antivirus di qualità risulta necessario e imprescindibile, in caso di attività online ad alto rischio ma anche per impieghi moderati. Ogni aggiornamento di un software può essere attraente per i mal intenzionati, ogni apertura di link o scaricamento di file non sicuro al 100% può essere causa di problemi persino gravi, per non parlare delle email che vengono magari lette incautamente, o di operazioni bancarie online non accompagnate dalla giusta protezione per i dati personali e finanziari (password non facilmente attaccabile, doppia autenticazione, canali affidabili).
L’antivirus prescelto deve essere pronto a individuare qualsiasi pericolo fermandolo sul nascere, riparare eventuali danni già in corso e al contempo deve espletare il suo compito in modo silente, senza disturbare l’utente e senza richiedere un eccesso di risorse del sistema causa di rallentamenti oltre misura. La gratuità è chiaramente un vantaggio, ma per una protezione accurata le migliori compagnie propongono upgrade per versioni a pagamento con funzionalità aggiuntive.
Copertura su tutti i dispositivi
Il discorso sopra espresso vale come base indispensabile per muoversi in Windows da PC con sufficiente tranquillità, ma non manca di incontrare altri apparecchi della nostra vita digitale. Le opportunità avanzate di protezione malware includono infatti pacchetti di sicurezza anche per sistemi macOS, iOS e Android, e possono essere installate su smartphone e tablet. Le funzioni extra includono a seconda dei casi traffico VPN per tenere a riparo i dati da occhi indiscreti, generazione di password complesse, protezione da spyware e adware, prevenzione dagli attacchi web durante la navigazione, blocco di numeri telefonici spam, blocco per la salvaguardia delle App e molto altro ancora, per sé o per tutta la famiglia (con filtri per i bambini). A livello aziendale si hanno poi altre soluzioni specifiche, dalla piattaforma di sicurezza unificata a servizi per ambienti cloud, dall’analisi degli endpoint al controllo degli accessi.
La direzione da percorrere, ponderando la scelta dell’antivirus a fronte dei propri bisogni, è comunque univoca e non ammette eccezioni o distrazioni. La difesa contro la violazione delle informazioni private, la ricerca della privacy, la facoltà di agire nel web respingendo i pericoli e minimizzando le preoccupazioni, la solida barriera da ergere contro aggressioni via via più infide e sofisticate, sono tutte attenzioni che non possono mai scemare.