C’è un momento in cui la ricerca accademica diventa algoritmo sovrano. Quel momento ha un solo nome: GameL (gioco elettrico). L’apparente leggerezza del termine “gioco”, che rimanda a una semplificazione ludica di una sfida energetica, è un inganno semantico; fa riferimento, invece, ad una complessa architettura in cui la Teoria dei giochi viene applicata alla stabilità dei sistemi complessi come quelli di una comunità energetica.
GameL non è semplicemente un software, è una rete invisibile che trasforma una rete di cavi in una comunità vivente e resiliente. Come? Attraverso un modello di Intelligenza Artificiale Agentica Neuro-Simbolica applicato alla distribuzione ed al consumo energetico. La comunità energetica, in base a questo modello, diventa organismo intelligente distribuito. Sfruttando la logica neuro-simbolica, ogni dispositivo agisce come un agente proattivo che negozia in millisecondi l’equilibrio tra risorse e fabbisogno. Un equilibrio spiegabile, basato su un ragionamento logico-formale in tempo reale, elaborato dagli agenti che negoziano flussi e carichi, basandosi su variabili climatiche e sistemiche, garantendo un bilanciamento dinamico perfetto tra produzione e consumo.
Un progetto tra i più ambiziosi mai presentati al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che ha ottenuto un consenso indiscusso e che porta la firma del prof. Aniello Murano, Direttore scientifico del progetto, Ordinario di Informatica e Intelligenza Artificiale presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione (D.I.E.T.I.) dell’Università degli Studi di Napoli, Federico II, EurAI Fellow, esperto di Knowledge Representation & Reasoning per Sistemi Multi-Agente. Partner strategico del progetto è infatti il Centro interdipartimentale Urban Eco della Federico II che vede al centro il D.I.E.T.I. Dipartimento di eccellenza e che nel progetto annovera oltre al prof. Murano anche il prof. Amedeo Andreotti, Ordinario di Sistemi Elettrici per l’Energia, responsabile scientifico dell’area di ricerca: “Sviluppo energetico e Smart Grids”. Con Urban Eco imprese del calibro di Enginfo Consulting, S.R.L., azienda capofila, di Alfano Luce S.R.L., di Bruno S.R.L., di Elisa Industriq Italy S.P.A., di Lasting Dynamics S.R.L.
GameL risolve il paradosso energetico dell’IA generativa ed energivora, evolvendo verso un modello agentico. Gli agenti ottimizzano il processo decisionale e il carico computazionale. Questo approccio goal-oriented permette di ridurre drasticamente il consumo energetico in fase di inferenza, in quanto gli agenti non interrogano tutta la banca dati, ma attivano solo le connessioni necessarie, garantendo la massima efficacia operativa attraverso un uso “chirurgico” e consapevole delle risorse neurali.
Sebbene GameL si presenti come una frontiera sperimentale, la sua architettura prefigura un cambiamento radicale degli scenari energetici continentali. Non è semplice ottimizzazione di una rete, ma è vera democrazia energetica distribuita. Si parte da un cambio di paradigma essenziale: non si guarda più alla rete elettrica come a un’infrastruttura passiva, ma come ad un ambiente di interazione strategica.
Il modello GameL introduce infatti il concetto di gioco cooperativo distribuito. Nella rappresentazione del gioco, tutti i componenti di una comunità energetica sono visti come agenti (pannello fotovoltaico, pompa di calore, batteria o veicolo elettrico) che consumano e producono energia. Ogni agente ragiona e negozia.
Il cuore del modello è la concorrenzialità positiva. Gli agenti operano in simultanea, processando variabili critiche in tempo reale: condizioni climatiche e quindi previsione della resa delle fonti rinnovabili, consapevolezza dei carichi e delle eccedenze altrui (stato degli altri agenti), necessità imminente di assorbimento o di rilascio di energia. In base a queste informazioni, gli agenti decidono in modo proattivo, chi debba prelevare energia e in quale momento, ottimizzando i flussi, prima che si verifichi uno squilibrio. Con GameL i prosumer (soggetto privato, azienda, ente pubblico) che producono e consumano energia, non si limitano al ruolo passivo di utenti che prelevano energia dalla rete e pagano una bolletta, ma assumono un ruolo attivo.
Sono utenti che producono l’energia che consumano e gestiscono attivamente i propri flussi energetici. L’apporto della Intelligenza agentica neuro-simbolica fa sì che questi agenti non tirino a indovinare, essi operano attraverso un ragionamento logico-formale, rigoroso. Conoscono le regole del gioco (Regolamenti), leggono i segnali ambientali (variabili meteorologiche) e ragionano in millisecondi con gli altri agenti della rete.
Il successo del gioco sta nell’equilibrio, nel bilanciamento dinamico. Se i giocatori giocano bene, la curva di produzione e quella di consumo si sovrappongono perfettamente.
Un approccio essenziale in un momento storico in cui l’architettura energetica europea sta vivendo una metamorfosi senza precedenti. Non siamo di fronte a una semplice transizione tecnologica, ma a un radicale cambio di paradigma: il passaggio da un sistema di generazione centralizzato e rigido a un ecosistema distribuito, fluido e profondamente democratico. In questo scenario, il progetto GameL si pone non solo come una soluzione tecnica, ma come il motore logico capace di abilitare le ambizioni del Green Deal e del pacchetto Fit for 55.
In una Comunità Energetica Resiliente (CER), nessuno è isolato. Ogni elemento di una comunità energetica (lavatrice, batteria, pannello) è un agente giocatore. GameL stabilisce le regole (Regolamenti UE): se l’agente-batteria aiuta l’agente vicino di casa, durante un picco, riceve un punteggio alto (incentivo). L’AI Agentica cerca quello che matematicamente si chiama Equilibrio di Nash. La stabilità non è più imposta dall’alto, ma emerge dalle interazioni corrette degli agenti. GameL suggerisce piani d’azione istantanei (es. accumulare energia invece di immetterla) per massimizzare il punteggio di resilienza della comunità. (Demand-Response e Time Shifting). Inoltre orchestra flussi: fornisce ai fornitori una pianificazione precisa dei consumi basata sul comportamento reale dei membri della CER.
In una rete tradizionale, invece, gli utenti sono “egoisti”: ognuno preleva ciò che vuole, quando vuole. Nel sistema gestito da GameL, gli agenti giocano un gioco cooperativo. Il sistema si stabilizza da solo perché l’algoritmo coordina le mosse di tutti per il bene collettivo. Non solo, la rete è più che mai resiliente. La resilienza trasforma la rete in un gioco dinamico: se un nodo cade (evento esterno), gli altri agenti ricalcolano all’istante la loro strategia per mantenere il sistema in vita. Si tratta di una capacità adattiva. GameL non è solo predittivo, ma reattivo perché anticipa le mosse della rete; è equo perché la matematica garantisce che la ripartizione dell’energia sia corretta e non arbitraria (rispondendo alle direttive sociali dell’UE), è sicuro perché un sistema basato su equilibri matematici è molto più difficile da mandare in crisi.
Nel primo incontro della task- force dei firmatari dell’ambizioso progetto Gamel, nel quartier generale di Alfano Luce S.R.L. ad Arzano, tante le riflessioni e le analisi sulle modalità progettuali. La prima avanzata proprio da Alfano sulla variabilità del costo dell’energia nell’arco di una giornata e che oggi crea non pochi problemi al mercato. Una volatilità che sarà oggetto di studio e sviluppo dell’Intelligenza Agentica.
Il prof. Aniello Murano porta in dote decenni di ricerca sulla formalizzazione dei comportamenti strategici in contesti multi-agente. Secondo la sua visione scientifica l’apporto fondamentale di GameL risiede nelle tecniche neuro-simboliche e nella verifica formale. “In questo progetto gli agenti non si limitano a prevedere il futuro energetico, ma ragionano secondo protocolli logici rigorosi – sottolinea il prof. Murano, dove il passaggio cruciale è l’uso di logiche temporali e strategiche che permettono ad ogni prosumer di negoziare energia in un quadro di correttezza certificata. Il focus non è quanta energia produciamo, ma quanta intelligenza mettiamo nel coordinare chi produce e chi consuma. Questa solidità – conclude Murano -rende GameL un modello esportabile su scala europea”.
GameL va oltre le Direttive RED II e RED III perché le CER che realizza non sono aggregati burocratici, ma organismi viventi. E se il Regolamento UE (2019-943 e la Direttiva IEM (944) impongono una sfida brutale: la stabilità della rete in un mondo di prosumer frammentati, è qui che interviene GameL, colmando il vuoto tra la complessità delle norme e l’operatività quotidiana delle Comunità energetiche rinnovabili (CER).
Oggi l’intermittenza delle fonti rinnovabili e l’aumento della domanda elettrica creano squilibri nella rete che i modelli di gestione tradizionali non riescono più a governare. Il mercato si è aperto a flussi capillari nei rami più periferici della rete, ma manca uno strumento di orientamento. GameL vince la sfida e si fa Governance Algoritmica, operando nella dimensione di millisecondi, la logica degli agenti consente alla comunità di agire come un unico agente negoziale. Ogni dispositivo domestico è un agente proattivo che stabilizza la rete. Il cuore costituzionale di GameL è però ancora più incisivo nella risposta all’AI Act e alla Direttiva EED (Energy Efficiency Directive) sull’efficienza e la povertà energetica. Nell’era delle scatole nere, GameL sceglie la strada della Spiegabilità (XAI). Il suo ragionamento è trasparente. Ogni negoziazione è motivata e tracciabile. Questo garantisce il rispetto del principio No consumer left behind. Creando un’interfaccia giocosa, fornendo suggerimenti e notifiche intuitive, il sistema abbatte la barriera della competenza tecnica, permettendo anche al cittadino meno esperto di partecipare attivamente alla stabilità della rete e di beneficiare economicamente della transizione.
In linea con le strategie del REPowerEU, GameL accelera l’indipendenza energetica trasformando ogni microgrid in un’entità resiliente capace di auto-organizzarsi. Non si tratta solo di risparmio in bolletta; si tratta di creare un sistema che calcola soluzioni operative in linea con l’etica della transizione ecologica. GameL non risponde solo alle leggi, le abita. Da questo momento c’è un nuovo paradigma e l’Europa può guardare con estrema attenzione ai risultati che GameL da qui a breve consegnerà al MASE perché sta per disegnare un’Europa fatta di comunità autonome, efficienti e resilienti.
GameL ha appena progettato un’ontologia di una nuova convivenza energetica dove la fluttuazione del cielo si trasforma in una danza ordinata di elettroni.