Iran e Hormuz: il vero banco di prova per Pechino

La chiusura dello Stretto di Hormuz, la via d’acqua attraverso cui transita una quota cruciale del petrolio mondiale, è il dossier dove gli interessi di Cina e Stati Uniti si sovrappongono più concretamente. L’Asia importa circa il 60% del suo petrolio dal Medio Oriente, e un blocco prolungato, come quello in atto da oltre due mesi, ha già spinto il greggio oltre i 100 dollari al barile.

Trump ha dichiarato che lui e Xi “desiderano la fine della guerra” e che Pechino è disposta ad aiutare. Xi si sarebbe offerto di mediare. La Cina ha ribadito la necessità di una soluzione diplomatica e ha promesso una proposta in quattro punti. Ma il ministero degli Esteri cinese ha anche precisato che Xi non si impegnerà ad esercitare pressioni dirette su Teheran, almeno non pubblicamente.

L’unico segnale concreto arrivato dal fronte Hormuz è che l’Iran ha iniziato a consentire il transito di alcune navi legate alla Cina attraverso il canale. Un fatto non banale, ma molto lontano dalla riapertura totale che i mercati energetici globali attendono.

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