Il vero risultato: non è un accordo, è una tregua
Il risultato più onesto del vertice di Pechino non è scritto in nessun comunicato ufficiale. Entrambe le parti hanno ottenuto un certo grado di maggiore stabilità. Se Trump cercava accordi da presentare come vittorie e Xi cercava di ridefinire la relazione a vantaggio degli obiettivi cinesi di lungo periodo, alla fine il risultato somiglia più ad una tregua. Entrambi hanno ottenuto in parte quello che cercavano, ma nessuno dei due ha ottenuto tutto.
La situazione è questa: competizione e diffidenza continueranno a plasmare la relazione tra Usa e Cina. Nessuna svolta. Piuttosto gestione del rischio, dove il rischio è quello di un conflitto. E tutto sommato è forse quanto ci si poteva aspettare da un vertice tra due potenze che si contendono la leadership tecnologica, economica e geopolitica del pianeta.
Nel frattempo, le fabbriche di PCB (circuiti stampati) in Thailandia continuano a produrre, i data center di Johor in Malesia crescono e TSMC investe 56 miliardi di dollari in nuovi impianti. L’Asia non ha aspettato il vertice e probabilmente non aspetterà neanche il prossimo.
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