215 milioni di messaggi al giorno. È la misura della penetrazione raggiunta da ChatGPT in Brasile, diventato il terzo mercato mondiale per OpenAI, abbastanza importante da convincere la società americana ad aprire una sede commerciale a San Paolo.
OpenAI non ha comunicato il numero complessivo degli utenti brasiliani, ma ha spiegato che nell’ultimo anno sono quasi raddoppiati. Ancora più interessante è il modo in cui utilizzano la piattaforma: il Brasile sarebbe il primo Paese al mondo per l’utilizzo delle funzionalità dedicate alle immagini e uno dei cinque maggiori mercati per voce e dettatura.
Numeri che raccontano qualcosa di più della semplice diffusione di ChatGPT. Il Brasile, con oltre 200 milioni di abitanti e una popolazione fortemente digitalizzata, sta diventando uno dei laboratori più interessanti per capire come l’intelligenza artificiale generativa possa passare dall’adozione consumer a quella professionale e istituzionale.
Ed è proprio su questo secondo passaggio che OpenAI sembra voler accelerare.
La società ha annunciato una partnership con l’Instituto Tecnológico de Aeronáutica (ITA), uno dei principali centri universitari tecnologici del Paese, che prevede account ChatGPT per gli studenti e crediti destinati agli strumenti di programmazione, mentre con la startup brasiliana Enter, sta sviluppando un programma di formazione dedicato agli avvocati sull’utilizzo di ChatGPT. C’è poi il settore pubblico dove OpenAI ha firmato un memorandum d’intesa con Prodam, la società tecnologica controllata dal Comune di San Paolo, per favorire l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale.
L’apertura dell’ufficio brasiliano segue quindi uno schema ormai riconoscibile nella strategia internazionale di OpenAI: prima arrivano gli utenti, poi arriva l’infrastruttura commerciale e istituzionale.
D’altra parte, il Brasile offre qualcosa che pochi altri mercati possono garantire contemporaneamente: scala demografica, elevata adozione digitale, imprese, università e una pubblica amministrazione sufficientemente grande da trasformare l’utilizzo spontaneo di ChatGPT in un vero mercato dell’intelligenza artificiale. E con 215 milioni di richieste al giorno, del resto, quella trasformazione sembra essere già cominciata.