A 36 anni dalla morte, Greta Garbo è tornata sullo schermo per una campagna di SKF, l’azienda svedese per la quale aveva lavorato agli inizi della carriera. Dietro il volto della Divina c’è un’attrice reale, ma le sembianze sono state ricreate con l’intelligenza artificiale. E gli eredi non escludono che il prossimo passo possa essere addirittura un nuovo film.
Greta Garbo aveva diciassette anni quando apparve in uno dei primi film promozionali della sua carriera. Era il 1921 e tra le aziende coinvolte c’era SKF, società svedese diventata uno dei grandi nomi mondiali dei cuscinetti.
Centocinque anni dopo, Garbo è tornata a lavorare per la stessa azienda ma con una differenza non proprio trascurabile: l’attrice è morta nel 1990.
SKF l’ha riportata sullo schermo attraverso l’intelligenza artificiale per una nuova campagna dedicata ai suoi cuscinetti magnetici. L’operazione nasce quindi anche come gioco sulla propria storia: la giovane Greta Gustafsson, prima di diventare Greta Garbo e una delle più grandi star di Hollywood, aveva partecipato a un film promozionale legato all’industria svedese nel quale compariva proprio SKF.
Fin qui potrebbe sembrare semplicemente un’altra delle ormai numerose resurrezioni digitali rese possibili dall’AI, ma il modo in cui è stata realizzata, però, rende la storia più interessante.
Garbo senza usare Garbo
Secondo quanto ricostruito da The Guardian, i creatori non hanno alimentato i modelli con fotografie o fotogrammi dei film di Garbo, perché quel materiale era protetto da copyright. Hanno invece lavorato attraverso prompt testuali, descrivendone progressivamente le caratteristiche fisiche fino a ottenere una rappresentazione considerata sufficientemente fedele. Tra gli strumenti impiegati vengono citati Seedream e Nano Banana Pro.
A quel punto è entrata in scena una persona vera. Un’attrice ha interpretato Garbo fisicamente e la ricostruzione AI del volto è stata applicata alla performance. Per la voce è stato invece utilizzato materiale proveniente dalle prime registrazioni cinematografiche dell’attrice.
Il risultato ha colpito persino la famiglia. Craig Reisfield, pronipote di Garbo e uno dei discendenti che ne amministrano l’eredità, ha raccontato di essere rimasto impressionato dal realismo della ricostruzione.
Ed è qui che una pubblicità di cuscinetti a sfera comincia a diventare qualcosa di diverso, perché alla domanda se questa nuova Garbo digitale potrebbe un giorno essere utilizzata in un vero film, Reisfield non ha escluso la possibilità.
Dopo la voce, arriva l’attore che non c’è più
Peraltro, non sarebbe nemmeno il primo caso. Quest’anno As Deep as the Grave ha riportato sullo schermo Val Kilmer, morto nel 2025. L’attore era stato scelto per il film quando era ancora in vita, ma le sue condizioni di salute gli avevano impedito di girare le scene. Dopo la sua morte, i produttori hanno ricostruito digitalmente la performance con l’intelligenza artificiale, con il consenso e la collaborazione dei figli e dell’estate dell’attore.
In precedenza erano state soprattutto le voci dei grandi interpreti del passato a trovare una seconda vita attraverso l’AI. Ora la tecnologia rende progressivamente possibile ricostruire anche la presenza scenica.
Ed è una differenza non piccola, perché autorizzare l’utilizzo dell’immagine di una persona scomparsa in una pubblicità è una cosa, farle interpretare un personaggio che non ha mai conosciuto, pronunciare parole che non ha mai letto e partecipare a un film realizzato decenni dopo la sua morte è qualcosa di molto più difficile da definire.
Il consenso degli eredi può stabilire chi abbia il diritto di autorizzare economicamente e giuridicamente l’operazione, dove la legge lo consente, ma non può dirci con certezza che cosa avrebbe scelto la persona rappresentata.
Ed è probabilmente questo l’aspetto più curioso del ritorno di Greta Garbo, l’attrice che ha attraversato con successo il passaggio dal cinema muto al sonoro potrebbe trovarsi, quasi un secolo dopo, al centro di un’altra trasformazione del cinema, quella dell’AI, questa volta però senza poter decidere se parteciparvi.