Nomi, email, indirizzi, numeri di telefono, dettagli delle prenotazioni. Tutto leggibile, tutto sfruttabile senza alcun passaggio intermedio. Lo scorso 12 aprile 2026, decine di migliaia di utenti di Booking.com hanno ricevuto una notifica ufficiale: terze parti non autorizzate hanno avuto accesso ai loro dati. I dati di pagamento risultano esclusi dalla violazione. Tutto il resto era esposto e in chiaro. Booking ha confermato l’accaduto, aggiornato i PIN delle prenotazioni attive e avvisato i clienti. Procedura standard, tempi ragionevoli.