Per anni il mantra della Silicon Valley è stato semplice: lanciare prima, correggere dopo. Un principio che ha funzionato discretamente con app di foto, social network e piattaforme di food delivery. Molto meno rassicurante quando il prodotto in questione è un sistema capace di influenzare decisioni, generare contenuti realistici, simulare empatia, convincere persone fragili o gestire informazioni sensibili. Per questo il settore dell’intelligenza artificiale sta cambiando approccio. Sempre più operatori, da OpenAI a Google, da Microsoft a xAI, stanno introducendo meccanismi di salvaguardia prima e dopo il rilascio dei modelli.