Un esperimento durato 48 ore su X ha messo a nudo qualcosa che sapevamo già ma preferiamo ignorare: non siamo capaci di giudicare l’arte. Lo siamo ancora meno quando qualcuno ci dice cosa stiamo per vedere.
Il 12 maggio 2026 un utente di X con lo pseudonimo @SHL0MS ha commesso quello che, tecnicamente, potremmo definire un crimine contro l’ego collettivo di internet. Ha preso un’opera di Claude Monet — un dipinto della celeberrima serie “Water Lilies”, realizzato intorno al 1915 e oggi conservato alla Neue Pinakothek di Monaco — e lo ha pubblicato con una didascalia chirurgica: “I just generated an image in the style of a Monet painting using AI. Please describe, in as much detail as possible, what makes this inferior to a real Monet painting.”
Per rendere la trappola ancora più perfetta, ha aggiunto il tag ufficiale della piattaforma: “Made with AI”. Poi ha aspettato. E non ha dovuto aspettare molto.