
Palantir non è una società di sorveglianza, ripete Alex Karp con la puntualità di un mantra aziendale pronunciato davanti allo specchio ogni mattina, quasi per esorcizzare l’immagine riflessa che non gli piace. Il fatto curioso è che più ribadisce il concetto, più il dibattito pubblico si diverte a ricordargli che il confine tra analisi dei dati e sorveglianza non è mai stato sottile quanto nei progetti a cui la sua azienda ha contribuito. La reazione stizzita del fondatore assume la forma di un paradosso degno della filosofia tedesca che tanto ama citare: la negazione ostinata spesso accende proprio ciò che si voleva spegnere.