Benvenuti nella nuova fase del dominio algoritmico. Quando Google definisce la sua ultima creatura “un satellite virtuale”, non lo fa per gioco. AlphaEarth Foundations, sviluppato con DeepMind, non è semplicemente un modello AI. È l’inizio di una riscrittura radicale del concetto stesso di geografia. Altro che mappe: questa intelligenza artificiale assorbe immagini satellitari, radar, simulazioni climatiche, dati multispettrali e persino sensori oceanici, li metabolizza, li fonde e restituisce una lettura della Terra con un dettaglio che nessun satellite, da solo, ha mai potuto offrire.