Nel silenzio asettico di un laboratorio sudcoreano, un gruppo di ricercatori del KAIST ha fatto ciò che fino a ieri sembrava materia da fantascienza: costruire un’intelligenza artificiale, BInD, capace di inventare farmaci anticancro partendo da zero. Niente database storici di molecole, niente screening da milioni di composti che bruciano tempo e capitale. Solo la struttura tridimensionale di una proteina legata al tumore e un algoritmo addestrato a fare ciò che gli umani non hanno mai saputo fare così in fretta: progettare da zero una molecola in grado di legarsi a quel target, prevederne l’interazione, e bilanciare in tempo reale potenza, stabilità e “drug-likeness” come se fosse un direttore creativo della chimica computazionale. Il tutto senza sbagliare il concept.