La narrativa mainstream sull’intelligenza artificiale si è molto spesso concentrata su chatbot capaci di scrivere email, generatori di immagini sempre più sofisticati e un dibattito ricorrente sull’utilizzo di strumenti come ChatGPT da parte degli studenti nello svolgimento dei compiti. Nel frattempo, quasi lontano dal rumore mediatico, uno dei settori più strategici del pianeta ha iniziato a utilizzare l’AI per fare qualcosa di infinitamente più concreto: accelerare la scoperta di nuovi farmaci.

Ed è probabilmente qui che l’intelligenza artificiale sta producendo uno degli impatti più profondi e meno spettacolari dell’intera rivoluzione tecnologica contemporanea.