Se una risposta è scritta bene, suona autorevole e arriva in meno di due secondi, siamo davvero sicuri di sapere qualcosa in più? È la domanda, tanto semplice quanto destabilizzante, che ha attraversato il convegno “Epistemia – conoscenza, AI e società” che si è svolto ieri all’Università di Roma La Sapienza. Al centro del confronto, un termine destinato a far discutere: epistemia, ovvero l’illusione della conoscenza generata dall’intelligenza artificiale.
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Non c’è più confine tra Digital Humanities e Digital Mentoring: il progetto “Cosmi algoritmici” segna una nuova era. Scritto dal prof. Aniello Murano, Ordinario di Intelligenza Artificiale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e dal suo team di ricerca ha incassato il massimo punteggio dalla Commissione Europea. Si tratta di uno dei progetti più innovativi presentati al prestigioso bando Horizon Europe CL2 2025-01-HERITAGE-05 che coinvolge, oltre all’Italia, sei Paesi (Francia, Polonia, Belgio, Austria, Lussemburgo e Spagna), ripercorrendo simbolicamente il cammino del filosofo tra le corti europee. Il progetto sottrae Giordano Bruno al rogo della memoria e gli restituisce voce e vita, riportandolo al centro del dibattito culturale contemporaneo.
“La questione se un computer possa pensare non è più interessante della questione se un sottomarino possa nuotare”. Edsger Wybe Dijkstra ha distillato, con la spietata lucidità che solo i grandi logici possiedono, l’essenza della nostra attuale ossessione per l’intelligenza artificiale. Essa non è pensiero, ma simulazione di pensiero, non è coscienza, ma emulazione di ciò che una coscienza farebbe se ne avesse una. L’AI non riproduce la mente umana, piuttosto ne riformula il senso, la necessità, il fine.
La storia popolare della tecnologia spesso inizia con il personal computer, e per una buona ragione: è stato il primo dispositivo high-tech utilizzato dalla maggior parte delle persone. Tuttavia, la vera rivoluzione tecnologica nelle grandi imprese è iniziata molto prima, con la digitalizzazione dei back office. Questo processo ha sostituito ruoli come quelli dei contabili e dei cassieri con sistemi automatizzati, portando a un cambiamento radicale nel modo in cui le aziende operavano.