Il Fondo Monetario Internazionale ha lanciato un avvertimento che merita attenzione e possibilmente anche qualche caffè in più nei centri di sicurezza informatica delle banche. L’intelligenza artificiale sta amplificando le minacce cyber e, se gestita con leggerezza, potrebbe trasformare un incidente digitale in uno shock macrofinanziario capace di colpire mercati, fiducia e infrastrutture critiche.
Non è un atto d’accusa contro l’AI. È piuttosto un richiamo al principio più antico della sicurezza: quando gli strumenti diventano più potenti, anche la vigilanza deve crescere di livello. Nessuno si sorprende se una cassaforte richiede una serratura migliore. Il problema nasce quando la cassaforte è l’intero sistema finanziario globale.