Dopo una prima fase in cui l’attenzione delle aziende si è concentrata soprattutto sulle capacità dei modelli linguistici, la seconda generazione dei progetti di intelligenza artificiale sta portando in primo piano temi molto più concreti: sicurezza, governance, qualità delle fonti e sostenibilità economica. Per studi legali, direzioni legali, uffici compliance e procurement, il valore di una piattaforma di Legal AI non si misura più soltanto dalla qualità delle risposte che è in grado di generare, ma anche dalla possibilità di adottarla come infrastruttura stabile all’interno dell’organizzazione.

In questo scenario emerge una domanda destinata a diventare sempre più centrale: quanto costerà realmente l’AI tra uno, tre o cinque anni?