La guerra dei talenti non risparmia nessuno, nemmeno chi ha insegnato al mondo a ballare e a recitare davanti a uno smartphone. ByteDance, colosso tecnologico di Pechino e casa madre di TikTok, ha deciso di affrontare la competizione globale per ingegneri, data scientist e cervelli dell’intelligenza artificiale nel modo più antico e sempre efficace possibile: aprendo il portafoglio. E non di poco. In una lettera interna diffusa a tutti i dipendenti, l’azienda ha annunciato un profondo restyling delle politiche retributive, con l’obiettivo dichiarato di rendere la propria offerta “industry leading” su scala globale. Traduzione non ufficiale ma comprensibile a tutti: se il mercato dell’AI è una giungla, ByteDance non vuole essere la preda.