
Una svolta epocale (forse) nel conflitto mediorientale, alla giornata 734: Trump afferma che Israele e Hamas hanno firmato la “prima fase” del suo piano di pace, con rilascio di ostaggi e ritiro limitato delle truppe; Netanyahu promette: “Riporteremo tutti a casa”. L’intesa, se confermata integralmente, potrebbe costituire l’accordo più rilevante da inizio della guerra del 2023.
Ma prima di cantare vittoria, serve uno sguardo freddo sulle informazioni affermate, sui margini di incertezza e sui rischi strutturali.