Analisi predittiva delle patologie, diagnosi sempre più precoce, scoperta accelerata di nuovi farmaci. L’intelligenza artificiale in sanità promette molto, talvolta quasi troppo. Tuttavia la tecnologia, da sola, non cura nessuno. Senza competenze adeguate rischia di restare un software sofisticato che lampeggia su uno schermo mentre medici e infermieri continuano a fare miracoli con strumenti tradizionali. Nasce da questa consapevolezza ‘Il futuro della cura’, programma di formazione promosso da Microsoft Italia, Johnson & Johnson Italia e Fondazione Mondo Digitale, presentato a Roma presso il Centro Studi Americani. L’obiettivo è ambizioso e molto concreto: rafforzare le competenze digitali di 50mila professionisti della salute.