Un mese. Tanto è passato dal 2 agosto 2026, la data che ha segnato un nuovo passaggio nell’applicazione dell’AI Act e che, per chi utilizza sistemi di intelligenza artificiale in ambito professionale, ha reso molto meno teorica una domanda fino a quel momento rimasta sullo sfondo.
Per gli studi legali, in particolare, la domanda non riguarda più soltanto se utilizzare l’intelligenza artificiale, ma quale intelligenza artificiale sia possibile utilizzare, con quali garanzie e assumendosi quali responsabilità. A trenta giorni da quella scadenza, il punto non è quindi stabilire se l’AI Act abbia frenato o accelerato l’adozione dell’intelligenza artificiale nella professione forense. Il cambiamento più interessante è un altro.