Nel lessico della medicina contemporanea esiste un’espressione che pesa più di molte diagnosi: “paziente senza diagnosi”. Dietro questa formula si nasconde un limbo clinico e umano che riguarda milioni di persone nel mondo, sospese tra sintomi, esami, consulti specialistici e attese che possono durare anni. In questo scenario si inserisce DeepRare, un sistema di intelligenza artificiale sviluppato da un team della Shanghai Jiao Tong University e pubblicato su Nature, che promette di ridurre drasticamente i tempi e gli errori nella diagnosi delle malattie rare.