Il mondo dell’intelligenza artificiale è sempre stato raccontato come una sfida tra titani, ma raramente si assiste a un cambio della guardia in diretta, sotto gli occhi del pubblico globale. Google Gemini, l’applicazione che per mesi era rimasta l’eterno secondo dietro ChatGPT, ha improvvisamente conquistato la vetta delle classifiche di download globali, scalzando il chatbot che aveva monopolizzato l’immaginario collettivo dall’autunno 2022. Non si è trattato di un aggiornamento tecnologico radicale, né dell’arrivo improvviso di un’intelligenza artificiale generale, ma di qualcosa di più prosaico e insieme dirompente: l’irrefrenabile voglia di creare meme e manipolare immagini con un tocco surreale.


