Se pensavate che la corsa all’intelligenza artificiale fosse solo una questione di ingegneri, investimenti e qualche algoritmo sofisticato, l’intervista rilasciata dal Narendra Modi all’ANI durante l’AI Impact Summit 2026 dimostra che il discorso è ormai entrato stabilmente nell’arena geopolitica. L’India, secondo il primo ministro, non deve solo adottare l’AI, ma aspirare a diventarne una delle 3 superpotenze globali entro il 2047, anno simbolico perchè celebra il centenario dell’indipendenza nazionale. Un obiettivo ambizioso che non manca di suggerire ambizione, strategia e un pizzico di sana competizione internazionale sulle spine dell’economia mondiale.
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A Nuova Delhi l’intelligenza artificiale non è più soltanto un tema da laboratorio o da boardroom californiana. All’AI Impact Summit 2026, ospitato al Bharat Mandapam, l’AI è diventata linguaggio politico, leva geopolitica e soprattutto progetto nazionale. Sul palco, accanto ai leader internazionali, c’era il padrone di casa, Narendra Modi, deciso a raccontare al mondo perché l’India non vuole essere solo mercato di consumo tecnologico ma architetto del futuro digitale.