La corsa all’intelligenza artificiale non riguarda più soltanto la tecnologia. Negli Stati Uniti si inizia a guardare il tema anche dal punto di vista della disponibilità di energia. E, soprattutto, della capacità di produrne abbastanza in tempi rapidi per alimentare una rete elettrica sempre più sotto pressione, mentre i data center dedicati all’AI aumentano di numero e dimensioni.
Se l’Europa discute di autonomia energetica e di come finanziare le infrastrutture necessarie per sostenere la propria politica industriale sull’intelligenza artificiale, Washington sembra aver scelto un percorso più diretto. Il nucleare è tornato al centro dell’agenda energetica, non come semplice tassello della transizione, ma come leva strategica per sostenere la competizione tecnologica globale.