Le reti sono diventate ciò che un tempo erano le autostrade, con una differenza sostanziale: oggi il traffico cresce a ritmi esponenziali, ma i pedaggi restano sorprendentemente bassi. È su questo squilibrio che si concentra l’analisi presentata da Asstel insieme alla Luiss Guido Carli, uno studio che ha il merito di dire ad alta voce ciò che nel settore si sussurra da tempo. Il messaggio è semplice anzi, potremmo dire quasi brutale nella sua chiarezza: le telecomunicazioni sostengono il peso dell’economia digitale, ma lo fanno con margini sempre più compressi e sotto una pressione regolatoria che rischia di trasformarsi in un freno strutturale. Il risultato è un paradosso che ha poco di teorico e molto di industriale.