Sette miliardi di dollari, anzi qualcosa di più, per comprare una società che soltanto a maggio ne valeva 1,3. Se si guarda soltanto al multiplo, l’acquisizione di OpenRouter da parte di Stripe sembra uno di quegli affari che fanno pensare che nell’intelligenza artificiale sia definitivamente saltato il rapporto tra prezzi e gravità terrestre. Se invece si guarda a quello che Stripe sta realmente comprando, l’operazione comincia ad apparire molto meno eccentrica.
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Il mondo dei pagamenti digitali ama raccontarsi come una storia di progresso inevitabile. Nuove app, wallet digitali, blockchain, intelligenza artificiale e promesse di trasferimenti istantanei tra continenti con la stessa semplicità con cui si invia un messaggio. Una narrazione affascinante, che però rischia di dimenticare un dettaglio piuttosto importante: la tecnologia non risolve automaticamente i problemi strutturali dell’economia. Il messaggio arriva con una certa chiarezza da Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, intervenuto al Cross-border Payments Summit organizzato dal Financial Stability Board presso la Bank of England a Londra. Il tema è uno dei più complessi e strategici per il sistema finanziario globale: rendere i pagamenti internazionali più veloci, meno costosi e più trasparenti.
Il commercio online ha già attraversato diverse rivoluzioni. Prima il passaggio dal negozio fisico all’ecommerce, poi l’era delle piattaforme e delle app, infine la stagione degli algoritmi che suggeriscono cosa comprare prima ancora che il consumatore lo chieda. La prossima fase promette di essere ancora più radicale. Il gruppo europeo dei pagamenti Nexi e il gigante tecnologico Google Cloud hanno annunciato un Memorandum of Understanding per costruire l’infrastruttura di quello che viene definito agentic commerce. Un’espressione che potrebbe sembrare uscita da un laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale ma che, in realtà, descrive una trasformazione molto concreta del modo in cui acquistiamo online.
Un nuovo passo nella trasformazione digitale dei servizi pubblici è quello fatto da pagoPA, la piattaforma digitale che permette di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, attraverso l’introduzione di una soluzione avanzata basata sull’Intelligenza Artificiale conversazionale per migliorare la gestione delle richieste di assistenza. Grazie alla partnership con Spitch, uno dei principali fornitori globali di soluzioni di AI conversazionale, l’azienda partecipata dallo Stato ha implementato un Assistente Virtuale telefonico che ottimizza il supporto agli utenti della piattaforma pagoPA.