C’è qualcosa di profondamente umano nel guardare un’immagine e dire “questa sì” o “questa no”. È un gesto primordiale, quasi infantile, ma Google Research ha deciso di farne la base di una rivoluzione nell’intelligenza artificiale generativa. Il progetto si chiama PASTA, un nome che sembra uscito da una cucina di Roma ma che in realtà nasconde un sistema di apprendimento per rinforzo capace di insegnare alle macchine a capire il gusto visivo delle persone.