Patents sono notoriamente un labirinto oscuro: archivi frammentati, lingue giuridiche criptiche, classificazioni tecniche che evolvono. Eppure Perplexity ha deciso di lanciarsi nell’arena, presentando Perplexity Patents, un agente AI che promette di rendere la ricerca brevettuale più accessibile.

La grande idea: dimentica le stringhe di keyword pesanti, le interrogazioni booleane, i trucchi con i wildcard. Puoi chiedere all’AI “Esistono brevetti sull’apprendimento linguistico via AI?” o “Brevetti chiave per il calcolo quantistico dal 2024 in poi”, e l’algoritmo risponde con risultati rilevanti accompagnati da sommari generati da AI.