Q-Day è il nome che la comunità della sicurezza informatica usa per indicare il giorno in cui un computer quantistico abbastanza potente riuscirà a spezzare la crittografia oggi alla base di Internet, banche, blockchain e comunicazioni digitali. Non è un termine accademico, ma un’etichetta evocativa: come il “D-Day” dello sbarco in Normandia, segna un punto di non ritorno.
La crittografia più diffusa, come RSA e le curve ellittiche (ECC), funziona bene perché gli algoritmi classici non sono in grado di fattorizzare grandi numeri o risolvere certi problemi matematici in tempi utili. Ma i computer quantistici, grazie all’algoritmo di Shor, potranno un giorno farlo in tempi rapidissimi. Quando quel giorno arriverà, chiunque abbia accesso a un computer quantistico di scala sufficiente potrà decifrare messaggi cifrati, violare chiavi private e compromettere firme digitali.