Mentre il mondo si interroga su quanto l’intelligenza artificiale stia davvero cambiando le regole del gioco, Prysmian ha fornito una risposta concreta con i numeri del primo trimestre 2026. Il colosso italiano dei cavi ha chiuso il periodo con ricavi per 5,218 miliardi di euro, in crescita organica del 5% rispetto ai 4,771 miliardi dell’anno precedente. L’adjusted EBITDA ha raggiunto i 601 milioni, l’utile netto è balzato a 253 milioni dai 155 milioni precedenti e il free cash flow ha toccato quota 1,191 miliardi, consentendo una robusta riduzione dell’indebitamento da 4,884 a 3,818 miliardi.
A spingere davvero l’acceleratore è stata però la combinazione tra infrastrutture tradizionali e la fame insaziabile di connettività generata dall’AI.