Tag: sicurezza energetica

Prysmian vola nel Q1 2026: l’AI trasforma i cavi in oro e la fibra vola a prezzi raddoppiati

Mentre il mondo si interroga su quanto l’intelligenza artificiale stia davvero cambiando le regole del gioco, Prysmian ha fornito una risposta concreta con i numeri del primo trimestre 2026. Il colosso italiano dei cavi ha chiuso il periodo con ricavi per 5,218 miliardi di euro, in crescita organica del 5% rispetto ai 4,771 miliardi dell’anno precedente. L’adjusted EBITDA ha raggiunto i 601 milioni, l’utile netto è balzato a 253 milioni dai 155 milioni precedenti e il free cash flow ha toccato quota 1,191 miliardi, consentendo una robusta riduzione dell’indebitamento da 4,884 a 3,818 miliardi.

A spingere davvero l’acceleratore è stata però la combinazione tra infrastrutture tradizionali e la fame insaziabile di connettività generata dall’AI.

Il ritorno del carbone in Italia? La soglia dei 70 euro e il futuro incerto della transizione energetica

Sembrava un capitolo chiuso, un relitto tecnologico destinato ai musei dell’archeologia industriale del Novecento. E invece no, il carbone continua a proiettare la sua ombra lunga e scura sul futuro del nostro mix energetico. In un’epoca dominata dal mantra della decarbonizzazione, l’Italia si scopre ancora dipendente da una delle fonti più “inquinanti” ma al tempo stesso rassicuranti, il carbone, utilizzato come polizza assicurativa contro l’instabilità geopolitica. E proprio in questo contesto, la tensione tra l’imperativo climatico e la sicurezza degli approvvigionamenti ha generato un paradosso: da un lato inseguiamo il Green Deal, dall’altro teniamo i motori a carbone al minimo, pronti a ripartire al primo segnale di crisi.

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