La narrativa globale sulle tecnologie emergenti si sta muovendo con la stessa compostezza strategica di un diplomatico che nasconde un trattato decisivo dentro una busta anonima. I cosiddetti smart glasses, per anni relegati al ruolo di gadget futuribili e timidi prototipi, stanno accelerando verso un punto di non ritorno. La loro corsa non è più una partita di nicchia. La trasformazione ricorda quelle onde che nessuno vedeva arrivare finché non travolgevano l’intera spiaggia. Questa volta però l’onda porta con sé un cambiamento radicale: l’identità digitale che migra dal telefono al volto e i pagamenti che si dissolvono nel gesto naturale dello sguardo. La keyword che domina tutto questo è smart glasses, accompagnata da un’inevitabile espansione semantica su identità digitale e pagamenti digitali, i tre poli che definiscono la nuova infrastruttura dell’esperienza umana.
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Xiaomi entra in scena con gli occhiali smart con intelligenza artificiale e non si limita a guardare
Nel grande teatro della tecnologia cinese, dove ogni azienda si cimenta nel reinventare la ruota mentre cerca di venderla come un’astronave, Xiaomi ha appena lanciato la sua personale interpretazione degli occhiali smart con intelligenza artificiale. E no, non è solo un altro clone di Meta o un vezzo da laboratorio R&D: è l’apertura ufficiale di una guerra di mercato che odora di chip Qualcomm, batterie da 8 ore e vocazione totalitaria per l’ecosistema.
Quando Lei Jun, fondatore e CEO di Xiaomi, sale sul palco e presenta i nuovi occhiali AI durante l’evento “Human x Car x Home”, non sta semplicemente annunciando un gadget. Sta mettendo in vetrina la propria visione del mondo: un individuo che vede, registra, riconosce, traduce e ovviamente compra, tutto attraverso un assistente vocale AI che sa chi sei, cosa leggi, e quale codice QR scannerai dopo il caffè. In fondo, anche Orwell oggi avrebbe bisogno di UX fluida e una ricarica veloce.
L’intelligenza artificiale, la realtà aumentata e le criptovalute rappresentano tre dei concetti più discussi nel panorama tecnologico contemporaneo. La loro convergenza ha dato vita a innovazioni che stanno ridefinendo il modo in cui interagiamo con la tecnologia. Un esempio emblematico di questa fusione è rappresentato dagli occhiali intelligenti Web3 AI, sviluppati congiuntamente da DreamSmart e Up Network.
DreamSmart, azienda specializzata nella creazione di hardware intelligente, e Up Network, innovatori nel campo degli agenti AI, hanno unito le forze per realizzare un dispositivo che integra intelligenza artificiale, realtà estesa (XR) e incentivi basati su tecnologie Web3. Questi occhiali, il cui lancio è previsto per il primo trimestre del 2025, promettono di offrire agli utenti un’esperienza senza precedenti, combinando interazioni AI in tempo reale con la possibilità di guadagnare attraverso incentivi tokenizzati.
Amazon sta sviluppando un nuovo modello di smart glasses destinato ai suoi conducenti di consegne, con l’obiettivo di migliorare la precisione e velocizzare l’ultimo tratto di ogni consegna. Un progetto ambizioso, svelato da fonti di Reuters, che prevede una serie di innovazioni tese a rendere l’interazione del driver con il percorso più fluida e naturale, diminuendo i secondi persi a ogni consegna. Codename “Amelia”, questi occhiali intelligenti non saranno semplici dispositivi audio, come gli attuali Echo Frames, ma includeranno un display integrato per fornire istruzioni in tempo reale e altre funzionalità avanzate che puntano a rivoluzionare la logistica dell’ultimo miglio.
Baidu, gigante della tecnologia e del motore di ricerca in Cina, è pronto a scuotere il mercato con il lancio imminente di occhiali intelligenti potenziati dall’intelligenza artificiale (AI), come riportato da Bloomberg. Questo annuncio si inserisce in un contesto di crescente popolarità per i dispositivi AI indossabili a livello globale e potrebbe dare a Baidu un vantaggio decisivo nel mercato cinese, fino a ora servito principalmente da startup locali e privo di attori di alto profilo.
Apple ha intrapreso uno studio interno sugli smart glasses già disponibili sul mercato, segnalando potenzialmente un imminente ingresso del colosso di Cupertino nel settore della tecnologia indossabile, un settore in forte crescita. Secondo Bloomberg, che cita fonti vicine all’azienda, Apple ha avviato una raccolta di feedback tra i suoi dipendenti sui diversi modelli di smart glasses, con un’iniziativa chiamata in codice Atlas. Questo approccio indica che l’azienda vuole esplorare i limiti e le opportunità della tecnologia prima di sviluppare un prodotto autonomo e innovativo.
