Certe volte la tempistica di un annuncio aziendale dice più di mille comunicati stampa. Suno, la piattaforma che permette a chiunque di generare canzoni con l’intelligenza artificiale, ha appena annunciato una serie di nuovi strumenti per marchiare i brani prodotti sulla piattaforma, limitare i download e aggiornare le linee guida della community contro i brani copycat. Il tutto arriva, guarda caso, proprio mentre l’azienda affronta una raffica di cause legali da parte di etichette discografiche e associazioni di artisti che definire “poco amichevoli” sarebbe un eufemismo.
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Amazon voleva solo mostrare l’integrazione di Alexa Plus con Suno, una piattaforma di generazione musicale basata sull’intelligenza artificiale. Un piccolo dettaglio tra i tanti annunci della presentazione. Ma invece ha inavvertitamente scatenato un enorme problema di copyright che potrebbe costarle caro.
Suno è un generatore di canzoni basato su IA: si inserisce un prompt testuale, come “un brano jazz, reggae, EDM pop sulla mia immaginazione”, e il sistema sforna una canzone. Niente di troppo nuovo nel mondo dell’AI generativa, ma Suno ha un problema non da poco: è sotto accusa per aver utilizzato materiale protetto da copyright per addestrare i suoi modelli.
Le grandi etichette discografiche e la RIAA (Recording Industry Association of America) lo hanno citato in giudizio, anche se non possono dimostrare con certezza che Suno abbia direttamente copiato brani esistenti.
L’avvento degli strumenti musicali generati dall’IA ha suscitato numerosi dibattiti negli ultimi tempi, poiché promettono di semplificare il tradizionalmente laborioso processo di produzione musicale. Uno di questi strumenti, Suno, guidato dal CEO Mikey Shulman, ha attirato l’attenzione per la sua affermazione provocatoria secondo cui “non è più davvero piacevole fare musica adesso“. Questa dichiarazione, rivelata in un’intervista recentemente intercettata da 404 Media, è stata ampiamente criticata, soprattutto da coloro che hanno dedicato la loro vita all’arte faticosa della produzione musicale. Essendo anche io una persona che ha passato notti interminabili in studio di registrazione, mi trovo a mettere in discussione non solo la validità delle parole di Shulman, ma anche le implicazioni più ampie di questa prospettiva sul futuro della musica.
Suno si consolida come leader nel panorama dell’intelligenza artificiale applicata alla musica, spingendo i confini della creatività con una piattaforma capace di generare canzoni complete, inclusi testi e vocalizzi, a partire da semplici input testuali. Fin dal suo debutto, avvenuto lo scorso anno, Suno ha introdotto significativi miglioramenti: brani di maggiore durata, funzionalità community potenziate e la possibilità di creare cantanti virtuali personalizzati.
La versione 4 promette un ulteriore balzo qualitativo, grazie a innovazioni già anticipate sui social da dipendenti e beta tester.