Mark Zuckerberg, l’uomo che ha trasformato Facebook in Meta per inseguire l’utopia del metaverso, ora ci riprova con un’altra mossa al confine tra narcisismo tecnologico e delirio di onnipotenza. La nuova frontiera? Una “superintelligenza personale”, ovvero una versione altamente individualizzata di AGI (Artificial General Intelligence), condita da un post sul blog in pieno stile manifesto visionario, come solo lui sa fare. Ovviamente, accompagnato da un video promozionale con l’ormai iconica postura da CEO che ha appena scoperto il futuro. Spoiler: il futuro, secondo Zuck, è ancora una volta dentro Meta.