Milleottocentosedici professionisti intervistati in 62 Paesi. Un’indagine condotta tra marzo e aprile 2026. Numeri che potrebbero sembrare l’ennesimo sondaggio internazionale sull’intelligenza artificiale, se non fosse che il nuovo Future of Professionals Report 2026 di Thomson Reuters racconta qualcosa di molto più interessante: il mercato non sta più discutendo se adottare l’AI, ma perché, nonostante gli investimenti, in molti casi non riesca ancora a produrre i risultati attesi.
È un cambio di prospettiva importante. Oggi la vera domanda è: cosa distingue le organizzazioni che stanno realmente trasformando il proprio modo di lavorare da quelle che si limitano ad aggiungere un chatbot al software aziendale?
La risposta del report è racchiusa in due parole: execution gap.