Quali sono le dipendenze strutturali che condizionano il vecchio continente? Come non ripetere gli errori fatti in passato con la telefonia mobile? È a partire da queste domande che si inserisce il nuovo report di Rivista.AI, realizzato in collaborazione con TechVisory, “La sovranità tecnologica europea nell’era dell’intelligenza artificiale”, un’analisi che vuole essere anche una proposta operativa per una politica industriale europea nel settore dell’AI.
Categoria: Paper
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L’intelligenza artificiale sta ridefinendo gli equilibri economici, industriali e geopolitici globali. Mentre Stati Uniti e Cina consolidano il controllo sulle infrastrutture, sui modelli e sugli strumenti che alimentano la nuova economia digitale, l’Europa si trova di fronte a una scelta cruciale: continuare a essere una potenza regolatoria o costruire finalmente una capacità tecnologica propria.
È in questo contesto che si inserisce il nuovo report di Rivista.AI, realizzato in collaborazione con TechVisory, “La sovranità tecnologica europea nell’era dell’AI: la scommessa francese”, un’analisi che parte da una domanda semplice ma decisiva: la strategia francese può diventare il nucleo di una reale sovranità tecnologica europea oppure rischia di alimentare una nuova frammentazione continentale?
Per anni, quando Bruxelles parlava di tecnologia, il verbo preferito era regolare. GDPR, AI Act, Digital Markets Act, Digital Services Act: strumenti necessari, alcuni molto efficaci nel costringere le piattaforme globali a rispettare standard più elevati. Ma tutti fondamentalmente reattivi, costruiti attorno alla domanda di come limitare o disciplinare ciò che altri avevano costruito.
Il 3 giugno 2026 qualcosa è cambiato. La Commissione europea ha presentato il Pacchetto sulla Sovranità Tecnologica COM(2026) 503: due proposte legislative, una strategia sull’open source, una roadmap per l’energia e l’idea, ancora embrionale, di un fondo sovrano europeo. Per la prima volta il verbo dominante non è regolare, ma costruire.
È da questo cambio di paradigma che parte il nuovo paper di Rivista.AI, realizzato in collaborazione con TechVisory, con la prefazione di Franco Bernabè, Presidente di TechVisory, uno dei più autorevoli osservatori della trasformazione digitale europea.